A 29 anni, IshakBelfodil cerca l’ennesima ripartenza. L’aveva trovata in Serie A, al Parma, dopo essere stato venduto dal Lione dove era cresciuto. Poi in Belgio, con lo Standard Liegi, in seguito alla sua avventura negativa all’Inter. E a due anni dalla sua miglior stagione, l’attaccante algerino è tornato nuovamente nella mediocrità. Quella da cui proverà ad uscire con la maglia dell’Hertha Berlino.
Secondo la rete tedesca ‘Sport 1’, il classe 1992 firmerà un contratto con la squadra della capitale e sarà un nuovo rinforzo per Pal Dàrdai. Numericamente sarà il sostituto di Matheus Cunha, in procinto di passare all’Hertha Berlino, anche se ha caratteristiche differenti rispetto all’attaccante ex Sion e Lipsia, fresco campione olimpico con il Brasile. Più di tutto, Berlino per Belfodil rappresenta una chance fondamentale, forse l’ultima della carriera per rimanere ad alti livelli.
Era stato il Bologna a portarlo in Serie A nel gennaio 2012, scommettendo sul suo talento, emerso poi con la maglia del Parma nella stagione successiva. L’estate 2013 lo ha visto trasferirsi all’Inter: arrivato con un pesante carico di aspettative, dopo sei mesi senza neanche un goal in Serie A è andato in prestito al Livorno, dove non è andata meglio. Anzi.
È tornato nuovamente in Emilia nella stagione successiva per vestirsi di gialloblù, ma con il misero bottino di un goal in 23 partite di campionato. La fine della sua esperienza italiana. Un anno negli Emirati Arabi Uniti al Baniyas lo ha rimesso in ritmo, poi la chiamata dello Standard Liegi, 17 reti tra campionato, coppa ed Europa League. Rilancio completato.
GettyIl Werder Brema lo ha portato in Germania, poi dopo una stagione da 4 goal è stato acquistato dall’Hoffenheim. Qui, sotto la guida di Julian Nagelsmann, l’exploit nella seconda parte di stagione che lo ha portato fino a 16 goal in Bundesliga, la sua quota migliore in un campionato.
Un idillio durato poco, perché già dalla seconda stagione sono iniziate le difficoltà, con la partenza del tecnico direzione Lipsia e la promozione del suo vice Schreuder a capo tecnico. Il vero ostacolo, però, è stato fisico: un infortunio al ginocchio che lo ha costretto a un’operazione e ad un lungo stop, che ha portato giocatore e dirigenza ai ferri corti.
"Sono stato fortunato che non sia andata peggio - ha raccontato alla ‘Bild’ - La mia carriera è stata messa a rischio. Non c'è più fiducia. Dopo il mio intervento ho trascorso tre giorni a Hoffenheim per le cure ma dato che nessun dirigente o l'allenatore hanno ritenuto di chiedermi come stessi, non volevo disturbarli e sono andato a Parigi dai miei medici”.
Il club ovviamente si è difeso, ma prima della stagione successiva Belfodil non è riuscito a rientrare. Con un altro cambio in panchina e l’arrivo di Sebastian Hoeneß, Belfodil è anche tornato nelle gerarchie: 20 presenze, ma con un solo goal contro il Gent in Europa League. Con un anno rimasto sul contratto, il passaggio imminente all’Hertha Berlino, dove si giocherà il posto con Jovetic e Selke. Una nuova avventura per riprovarci.




