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2019-12-09-brescia-mario-balotelli(C)Getty images

Balotelli-Cellino, niente incontro: il presidente non lo riceve

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Sempre più lontani. Mario Balotelli e il Brescia, ormai, sono a un passo dalla rottura definitiva. E a testimoniarlo, dopo le tensioni dei giorni scorsi legate alla mancata presenza dell'attaccante al centro sportivo del club per gli allenamenti, è anche un episodio accaduto nelle scorse ore.

Nel tardo pomeriggio di ieri era infatti in programma un incontro tra Balotelli e il presidente Massimo Cellino. Un meeting chiarificatore, hanno pensato tutti, magari per riportare il sereno su una situazione che ogni giorno rischia di esplodere. Ma l'incontro, alla fine, non si è proprio tenuto.

Il motivo? Cellino non ha ricevuto Balotelli. Il quale si è presentato negli uffici del club, aspettando il presidente per mezz'ora circa, e poi, constatata l'assenza di quest'ultimo, se n'è andato.

Il rapporto tra Balotelli e Cellino, e di riflesso tra Balotelli e l'ambiente bresciano, continua dunque a essere complicatissimo. Un fuoco di tensione alimentato dalle dichiarazioni rilasciate ieri alla BBC dallo stesso Cellino sul conto del giocatore.

"Non si presenta all'allenamento, non sembra molto focalizzato, diciamo, sul futuro del club. Questo è il problema. Apparentemente a Balotelli non piace più stare in Italia. Abbiamo fatto entrambi degli errori, ma è stata anche colpa di come il giocatore è stato gestito dall'allenatore all'inizio della stagione (Corini ndr)".

L'epilogo appare ormai scontato: acclamato all'inizio della stagione ma incapace di dare un contributo accettabile per provare a salvare il Brescia, Balotelli cambierà ancora una volta squadra. Anche perché, come ricordato da Cellino, l'ex rossonero "ha un contratto in A, ma non in B. Quindi, se retrocederemo non avrà più un contratto".

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