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Baby Galactico GFXGetty/Goal

Baby Galacticos: il progetto del Real Madrid per dominare il calcio

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Non molto tempo fa ogni estate veniva accolta con trepidazione dai più grandi club d'Europa. Il ritorno del bel tempo stava a significare anche una nuova grande campagna acquisti da parte di Florentino Perez, che avrebbe dato battaglia a tutte le altre grandi d’Europa per ampliare il suo parco di Galacticos al Real Madrid.

Non importava se a vendere fossero anche squadre blasonate come Milan, Juventus, Manchester United o Liverpool: nessuno poteva sentirsi al sicuro se su un giocatore c’era la corte del Real Madrid. Nemmeno gli acerrimi rivali del Barcellona, che infatti una stagione persero Luis Figo, passato proprio ai cugini di Madrid.

A vent'anni dall'inizio del primo mandato di Perez nel 2000, i soldi continuano a non mancare nelle casse del Real Madrid, ma gli obiettivi da corteggiare sono nettamente differenti.

I vari Cristiano Ronaldo, Ronaldo 'il Fenomeno', Beckham o Roberto Carlos non rappresentano più il target di Florentino Perez. Adesso la priorità del Real Madrid è quella di andare a caccia di ‘Baby Galacticos’, ovvero di giovani talenti.

L’idea non è del tutto nuova: il Real Madrid già nel 1996 portò in Spagna il giovane Esteban Cambiasso, mentre Perez stesso portò a Madrid i vari Sergio Ramos, Higuain, Gago e Robinho dal 2005 in poi.

Per il Real Madrid fu decisivo in questo senso il mancato acquisto di Neymar, quando il Barcellona fu più rapido e più svelto sia nella fase di scout che in quella di acquisto. L’orgoglio del Real venne messo a dura prova ed una nuova riflessione si fece strada nella testa di Florentino Perez.

“Parlammo con le parti in causa, vidi cosa avrebbe comportato l’acquisto di Neymar e pensammo che avrebbe danneggiato il nostro sistema”, disse Perez a ‘Punta Pelota’ nel 2013 sul mancato accordo per il brasiliano.

Neymar Barcelona 2013Getty Images

Il fatto che Neymar sfuggì al Real Madrid cambiò la strategia di Perez negli anni seguenti, e questo si può dimostrare dagli arrivi di Bale, Isco, Casemiro, Carvajal e Asensio.

Le ultime stagioni hanno visto le Merengues focalizzarsi quasi esclusivamente su giovani talenti: Vinicius e Rodrygo (entrambi 18enni al momento del loro arrivo), Odegaard, Takefusa Kubo, Brahim Diaz, Andriy Lunin, Eder Militao e Federico Valverde. Sono tutti giocatori arrivati giovanissimi al Real.

Reinier è l’ultimo acquisto giovane realizzato dal Real Madrid in ordine di tempo, ovvero a gennaio.

Molti di questi talenti acquistati dal Real arrivano soprattutto dal Sud America. “Non è facile ambientarsi, varia da giocatore a giocatore. Alcuni si adattano velocemente, altri in maniera più lenta”, dice Rodrygo a Goal dopo essere stato nominato il vincitore della NxGn 2020. Classifica dei migliori giovani talenti del mondo che comprende anche altri due giocatori del Real, ovvero Reinier e Kubo.

Penso a quando è arrivato Vinicius, mi disse che era un po’ solo, perché nella pre-stagione Marcelo e Casemiro non erano ancora lì. Lui, quindi, era l'unico brasiliano. L'inizio si è rivelato essere un po' difficile. Quando sono arrivato io, invece, c'erano i cinque brasiliani già qui: io, Casemiro, Marcelo, Vinicius e Militao, tutti mi hanno aiutato molto".

Rodrygo e Vinicius ormai si sono ambientati bene a Madrid e aiuteranno ben presto anche Reinier ad inserirsi. La linea del Real Madrid, di puntare su giovani talenti brasiliani (e non) è sicuramente figlia di quel mancato acquisto di Neymar nel 2013...

Rodrygo PS

"Sogniamo di fare la storia qui al Real Madrid e anche in Nazionale", ha aggiunto Rodrygo. "Abbiamo una grande amicizia, ci siamo conosciuti in Brasile, ma poiché lui è di Rio e io sono di San Paolo, c'era una certa distanza e abbiamo parlato su Internet e tramite Whatsapp".

"Oggi siamo insieme ogni giorno, la nostra amicizia si rafforza sempre di più. Abbiamo molte cose in comune e abbiamo sogni che speriamo di realizzare il più presto possibile".

Su Reinier ha poi aggiunto: "Penso che vogliano creare un trio o un quartetto brasiliano qui. Vedremo".

Ironia della sorte, come ha ammesso lo stesso Reinier al momento della firma, una delle più grandi sfide per i Galacticos sono gli acquisti di successo che li hanno preceduti.

Reinier Flamengo 2019Getty Images

"Quando ero molto piccolo guardavo le partite del Madrid Galactico con mio padre", le parole a Marca. "Ho adorato il Madrid. E ovviamente da allora l'ho sempre amato".

Anche se molte delle ultime generazioni camminavano appena quando Zidane, Ronaldo e Co. stavano stupendo il mondo, grazie ai loro genitori, ai fratelli maggiori e a Youtube la leggenda dei Galacticos rimane intatta, fornendo un'attrazione incredibile per un giocatore che è stato individuato e avvicinato.

Una tale politica, ovviamente, è per sua natura tutt'altro che infallibile. Gli esempi di Valverde, che è stato acquistato dal Penarol a soli 16 anni (anche se è rimasto in Uruguay per altri due anni) ed è entrato in prima squadra la scorsa stagione come giocatore fatto e finito, oppure Asensio, autore di un goal nella finale di Champions League nella sua stagione di debutto, sono le eccezioni alla regola.

Più tipico è il caso di Odegaard, nazionale norvegese a 16 anni, ma solo ora, dopo quasi quattro anni prestati in prestito tra Olanda e Spagna, considerato come giocatore capace di poter entrare nella prima squadra. La pazienza è vitale per ogni giovane che spera in una grande carriera.

Martin Odegaard Real Sociedad 2019-20Getty Images

"Per i giovani giocatori, e per me in questo momento, è fondamentale avere la possibilità di giocare. A Madrid penso che sia difficile" dice Odegaard, che sta vivendo un'impressionante annata con la Real Sociedad. "Ci sono molti grandi giocatori lì e la competizione è enorme. Era ovvio che la cosa migliore che potessi fare era chiedere un altro prestito".

"Il mio obiettivo è ancora giocare nel Real Madrid. Ecco perché ho firmato con loro. Per me, questo è il posto giusto, mi sento come se fossi migliorato in questi ultimi due anni, sono un giocatore migliore, più forte e più maturo".

Solo il tempo dirà se Odegaard, Rodrygo, Vinicius, Reinier e il resto della giovane scuderia del Madrid, raggiungeranno il grado di titolari in prima squadra. Nulla può essere dato per scontato in uno dei club più forti del mondo, con campioni affermati in quasi tutte le posizioni.

Dietro le quinte, intanto, si può essere certi che squadre di scout non lasciano nulla di intentato, nella speranza di trovare la prossima grande perla pronta a fare la sua impressione al Bernabeu. I nomi possono cambiare stagione dopo stagione, con alcuni che diventano leggende e altri che si spostano altrove.

I Baby Galacticos, il progetto dei piccoli campioni di Perez per il dominio del mondo calcistico del prossimo decennio, sono qui per restare.

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