Episodio decisamente controverso quello verificatosi nel corso del match tra Bogliasco e San Desiderio, nella sfida valevole per il girone ligure del campionato di Promozione.
Sul risultato di 2-1 in favore dei padroni di casa, gli ospiti hanno usufruito di un calcio di punizione nei pressi della propria area, a ridosso della linea di fondo all'imbocco del quarto d'ora finale di partita.
Sul punto di battuta si è presentato il portiere Piazza che, però, con un'esecuzione maldestra ha spedito il pallone direttamente nella propria porta, inducendo il direttore di gara a convalidare la rete del 3-1.
Una chiamata, quella da parte del Luca Prastaro, assolutamente errata, come evidenziato dal regolamento:
"Qualora un giocatore, in maniera volontaria o meno, a causa di eventi sfortunati o altro, spedisce il pallone direttamente nella sua porta da calcio di rinvio, rimessa laterale o calcio di punizione, sia esso diretto o indiretto, il goal non può essere convalidato. La partita dovrà riprendere con un calcio d’angolo".
Morale della favola, l'arbitro non avrebbe dovuto assegnare il goal al Bogliasco, ma avrebbe dovuto accordare un calcio d'angolo in favore dei padroni di casa.
Nel finale il Bogliasco ha poi trovato la rete del 4-1, ma l'episodio incriminato rimane comunque una macchia regolamentare che ha indubbiamente influito sull'esito del match, la cui ripetizione - a questo punto - è uno scenario plausibile e tutt'altro che da escludere, a causa di un evidente errore tecnico del direttore di gara.
