Verona-Inter, monday night dell'undicesima giornata di Serie A, ha segnato una nuova frontiera della rivoluzione VAR grazie alla mossa di Pecchia.
Il tecnico scaligero infatti ha approfittato della lunga pausa necessaria per rivedere l'episodio del fallo di Handanovic su Cerci per accelerare il cambio e inserire il rigorista Pazzini.
L'attaccante, subentrato proprio per calciare dagli undici metri, è quindi entrato in campo 'strappando' di fatto il pallone allo stesso Cerci e ha tirato a freddo.
Un rigore preciso nell'angolino basso a spiazzare completamente Handanovic, davanti al quale Pazzini ha sbagliato l'unico dei 22 penalty tirati finora in Serie A.
Era il 3 dicembre del 2011 e durante un'Inter-Udinese l'attaccante, allora in maglia nerazzurra, scivolò sul dischetto mancando il goal del possibile pareggio dopo il vantaggio di Isla.
Stavolta invece la storia non si è ripetuta e Pazzini ha firmato il momentaneo 1-1, reso però vano dal successivo goal di Perisic.
Pecchia, intervistato a fine partita e confermato dal Verona nonostante la sconfitta, riguardo al cambio ha ammesso: "Era in programma, abbiamo solo anticipato. Pazzini e Cerci si sono parlati e hanno deciso così.
Non avevo alcun dubbio che Giampaolo l’avrebbe segnato. Pazzini ha numeri straordinari sui rigori e sono andato sul sicuro". Anche grazie al VAR.



