Un primo tempo da dieci e lode per l'Atalanta, letteralmente indiavolata contro una Salernitana inerme: ben cinque le reti dei ragazzi di Gasperini, che hanno potuto beneficiare di due calci di rigore, scaturiti da due leggerezze di Fazio.
In occasione del secondo, sul risultato di 3-1, Lookman aveva già preso il pallone in mano per provare a realizzare la personale doppietta, prima che dalla panchina arrivasse un ordine ben preciso: lasciare il compito della trasformazione a Koopmeiners.
Un'indicazione data direttamente da Gasperini a Toloi, che l'ha comunicata ai diretti interessati: l'olandese si è così posizionato sul dischetto facendosi parare il piazzato da Ochoa, per poi ribadire in rete a porta vuota sfruttando la respinta del portiere messicano.
Un'esecuzione, se vogliamo, ancor peggiore rispetto a quella precedente di Lookman che, col brivido, aveva riportato in vantaggio la 'Dea' nonostante il tocco di Ochoa, bravo ad intuire la direzione del tiro ma tutt'altro che preciso nell'intervento.
Intervistato da DAZN al termine della sfida, Gasperini ha spiegato il perché della scelta di affidare il rigore a Koopmeiners.
"E' andato lui a battere il rigore perché è molto bravo e anche per mettere un po' di pressione a Lookman. Ultimamente segnava solo su rigore, aveva bisogno di questo stimolo aggiuntivo".
Per fortuna di Gasperini e dell'Atalanta, i goal sono arrivati in entrambe le circostanze: resta, però, un dualismo dagli undici metri che, da quando Zapata non gioca più con regolarità, si sta trascinando avanti senza trovare un vincitore.
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