Il post Atalanta-Juventus fa discutere. Umberto Marino, direttore generale del club orobico, interpellato riguardo gli episodi da moviola che hanno caratterizzato la sfida, non ci sta e si scontra con l'ex arbitro Luca Marelli in diretta.
Succede tutto ai microfoni di 'DAZN', con Marino intervenuto nell'intervista del dopogara e protagonista di un acceso dibattito con Marelli in merito all'uscita di Szczesny su Koopmeiners e su un presunto tocco di mani di De Ligt nell'area bianconera.
Secondo Marelli entrambi gli episodi non sono rispettivamente sanzionabili con espulsione del portiere della Juve e penalty per l'Atalanta, mentre il dg della Dea ha pensieri ben diversi.
"Fortunatamente Luca Marelli non arbitra più, questa è la cosa più importante - tuona Marino - Abbiamo una visione completamente diversa, quello è un fallo inevitabilmente da rosso e anche il fallo di mano De Ligt è calcio di rigore".
"Costruttivo parlarne partendo dal regolamento? Lasciamo perdere, siamo seri! Commentiamo gli episodi per quello che sono. Era rosso ed era rigore, punto. Questa è la nostra visione".
Marelli di contro sceglie il basso profilo, ma alimenta ulteriormente - e inconsapevolmente - la discussione.
"Non alzo i toni, rispetto il direttore Marino, rispetto le sue opinioni. Abbiamo visioni differenti, io ho spiegato attraverso il regolamento...".
"Il suo regolamento!", replica secco il dirigente atalantino.
"No, il regolamento del gioco del calcio che si trova sul sito www.aia-figc.it", la risposta di Marelli.
"Bene, domattina lo riapra, lo rilegga bene - conclude irritato Marino - Farebbe ancora l'arbitro allora".
Il vibrante scambio di opinioni si conclude così, con l'attenzione poi spostata sulla prestazione dell'Atalanta. Ma che scintille.




