Un minuto nelle ultime cinque partite. Proprio così. Poche parole che fotografano alla perfezione il momento tutt'altro che esaltante di Kristjan Asllani.
Il centrocampista dell'Inter, infatti, è letteralmente sparito dai radar di Simone Inzaghi che, da ormai un mese, non lo impiega né da titolare né da subentrato, relegandolo sempre all'ultimo posto nelle scelte operate per quanto concerne il reparto di centrocampo.
Dopo il match vinto dai nerazzurri contro il Lecce, il tecnico nerazzurro ha parlato proprio della collocazione tattica di Asllani, rimasto seduto in panchina per tutti i 90 minuti:
"La mezzala? Può farlo, ma il suo ruolo è quello di play. Si alterna a fare la mezzala, sta facendo molto bene, ci ha aiutato quando Brozovic è mancato e deve continuare così".
Il minutaggio, però, continua ad essere fortemente limitato: l'ex Empoli ha giocato appena un minuto nel derby dello scorso 5 febbraio vinto contro il Milan, prima di infilare quattro panchine consecutive contro Sampdoria, Udinese, Bologna e, appunto, Lecce.
Per scovare l'ultima partita giocata con i gradi di titolare dall'albanese bisogna riavvolgere il nastro allo scorso 8 ottobre quando Inzaghi lo mandò in campo dal primo minuto contro il Sassuolo così come fece la settimana prima contro la Roma.
Da quel momento, però, Asllani ha gradualmente perso peso specifico all'interno dell'undici nerazzurro infilando soltanto qualche spezzone e tante panchine.
Al suo primo anno in nerazzurro, il classe 2002 ha messo insieme 555' se si contemplano nel conteggio tutte le competizioni, e ora - con il ritorno a pieno regime di Brozovic - gli spiragli sembrano ridotti al lumicino.
Una situazione abbastanza spinosa che ha suscitato il malcontento di una buona parte della tifoseria, vogliosa di vedere impiegato con maggiore continuità il talento albanese. Ad oggi, a onor del vero, un semplice rincalzo.


