Lo scorso 2 dicembre, il massimo campionato brasiliano ha eletto il suo re: l'Atletico Mineiro ha festeggiato la vittoria del Brasileirao per la seconda volta nella sua storia, un trionfo atteso addirittura da mezzo secolo.
Tra i protagonisti dell'entusiasmante cavalcata del Galo, oltre ai più noti Edu Vargas e Diego Costa, c'è anche una meteora del nostro calcio: Guilherme Arana, passato dall'Italia per pochi mesi nella prima parte della stagione 2019/20.
A dargli fiducia fu l'Atalanta, che lo prelevò in prestito con diritto di riscatto dal Siviglia: purtroppo per lui, le ottime prospettive iniziali non hanno mai trovato conferme sul campo, con appena quattro spezzoni di partita giocati fino a dicembre 2019, quando venne di fatto bocciato da Gian Piero Gasperini.
Nel gennaio successivo l'Atalanta risolse il prestito col Siviglia che, a sua volta, accettò le avances dell'Atletico Mineiro e il prestito con obbligo di riscatto: opzione divenuta effettiva lo scorso 1° luglio, proprio durante il clou del percorso in campionato e in Copa Libertadores, dove è arrivata l'eliminazione in semifinale per mano dei futuri campioni del Palmeiras.
La delusione continentale è stata presto spazzata via dalla gioia per la vittoria in patria e anche dalla medaglia d'oro conquistata alle Olimpiadi di Tokyo col Brasile: Arana ha giocato un ruolo fondamentale negli equilibri che hanno portato al successo l'Atletico Mineiro, confermando l'ottimo feeling con un torneo già vinto nel 2015 e 2017 ai tempi del Corinthians.
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