Non sarà una giornata di campionato qualunque per Mattia Aramu. Il numero 10 del Venezia, protagonista della sua prima annata completa in massima serie, si è dimostrato subito a suo agio con il più importante palcoscenico nostrano.
A confermarlo sono i numeri che il classe 1995 ha inscenato in questa prima parte di stagione: 19 presenze, 5 goal e 3 assist, uno dei quali realizzato contro Szczesny e compagni che gli ha permesso di diventare l'unico ad aver segnato a tre Juventus 'diverse'. Morale della favola, stiamo parlando di uno degli uomini di punta all'interno della formazione allenata da Paolo Zanetti.
E proprio lui sarà uno degli osservati speciali in vista del match che vedrà i veneti andare in scena sul campo del Torino.
Il Toro, appunto, non un avversario banale per Aramu che con i colori ha mosso i primi passi calcistici completando la tradizionale trafila all'interno del settore giovanile. Un percorso lunghissimo, avviatosi nel 2003 e sfociato nel debutto in Serie A il 21 settembre 2016 - dopo due stagioni in prestito in B con Trapani e Livorno - quando Mihajlovic gli affidò una maglia da titolare nella gara terminata a reti inviolate contro il Pescara.
Una prima assoluta in maglia granata che, tuttavia, rimarrà anche l'ultima perché da quel momento la società presieduta da Urbano Cairo manterrà sì il controllo sul cartellino del giocatore seppur indirizzandolo verso altri lidi per maturare esperienza: i prestiti a Pro Vercelli e Virtus Entella in Serie B, prima della cessione a titolo definitivo Robur Siena in C. Poi nuovamente serie cadetta con l'approdo al Venezia, trascinato in A con la promozione maturata al culmine della stagione 2020-2021.
E al primo anno al vertice del pallone tricolore, dopo 16 anni vissuti a tinte granata, ha segnato (su rigore) proprio contro il Torino il suo primo centro in Serie A nella gara d'andata giocata al Penzo e terminata 1-1.
"È stato difficile, 16 anni nel Torino sono indelebili. Ma era il primo gol in Serie A, con davanti tutta la tifoseria che per due anni mi ha sempre trattato benissimo. Il gol è per la mia famiglia e la mia ragazza, ma anche per tutti i tifosi che sono venuti qua". Il suo racconto a caldo a 'Sky Sport'.
A distanza di quasi cinque mesi, è giunto nuovamente il momento di incrociare le armi con quei colori che per quasi un ventennio hanno rappresentato una sorta di seconda pelle. Un confronto che si terrà all'Olimpico Grande Torino. Lo stadio che sarebbe potuto essere il suo e nel quale, invece, vi metterà piede da avversario.




