Alcuni ultras della Lazio domenica sera hanno oltraggiato la memoria di Anna Frank con scritte e adesivi antisemiti in Curva Sud, prontamente rimossi l'indomani dagli inservienti dello Stadio. Quanto accaduto ha suscitato lo sdegno e la reazione del mondo del calcio , che sui social network ha così voluto ricordare la vittima simbolo della Shoah e detto no all'antisemitismo e alla xenofobia .
Una risposta molto forte è arrivata anche dal club biancoceleste. Il presidente Claudio Lotito si è recato stamane in sinagoga a Roma con la squadra, condannando duramente l'accaduto. “Siamo qui perché ci dissociamo da qualunque forma di razzismo e di xenofobia. - ha dichiarato - La stragrande maggioranza della nostra tifoseria condivide la nostra posizione e noi porteremo avanti iniziative per reprimere episodi di questo tipo. Non si può giocare su queste cose, combattiamo e combatteremo sempre il razzismo”.
La Lazio ha già preparato iniziative importanti: “Annuncio che annualmente organizzeremo un viaggio per 200 tifosi della Lazio ad Auschwitz, - ha detto Lotito - questo per educare e per far capire ai ragazzi di che cosa stiamo parlando. Vogliamo fare chiarezza sugli autori di questi fatti utilizzando le telecamere e vogliamo capire chi ha stampato questi adesivi”.
Due corone di fiori sono state deposte fuori dalla sinagoga. La squadra biancoceleste inoltre, mercoledì sera, prima della sfida del Dall'Ara contro il Bologna, effettuerà il riscaldamento prepartita con indosso delle maglie commemorative di Anna Frank. Per cancellare l'oltraggio degli ultras e condannare con forza l'antisemitismo.
