Colpo di scena ad Angri: il presidente Armando Lanzione e i dirigenti della squadra grigiorossa si sono dimessi in blocco, nessuno escluso.
Il gesto, esasperato quanto deciso e arrivato nonostante la salvezza ottenuta nel playout contro il Pomezia, lo ha comunicato la stessa società tramite un comunicato nel quale ha spiegato la situazione.
"La scrivente società, riunitasi in tutte le sue componenti ha deciso, dopo un’ampia riflessione maturata nel corso dell’intera stagione sportiva, di non voler proseguire il progetto calcistico cittadino nel calcio dilettantistico nazionale - si legge nella nota dell'Angri - Una decisione maturata a seguito del mancato supporto e dell'assenza totale di ogni interessamento da parte dell'intera amministrazione comunale nonché delle note difficoltà infrastrutturali legate all'utilizzo dello stadio Novi. Purtroppo la società ha dovuto suo malgrado prendere atto che tali carenze non consentono ad oggi di avere quelle condizioni (gestionali, economiche e commerciali) necessarie per portare avanti una gestione tecnica che sia veramente coerente con le idee e le aspirazioni societarie dell'intera piazza.
La società tutta nelle figure del presidente avv. Armando Lanzione e dei soci comunica le proprie dimissioni, preannunziando che a breve le stesse saranno notificate al comune all’attenzione del sindaco di Angri, per consentire anche a quest’ultimo di essere ufficialmente investito della responsabilità di garantire la prosecuzione del calcio ad Angri".
Il futuro del progetto sportivo cittadino, dunque, è quanto mai incerto. Dopo queste dimissioni ci sarà un formale passaggio di consegne e la responsabilità del club passerà definitivamente tra le mani del sindaco Pasquale Mauri.
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