L'esperienza di Aurelio Andreazzoli sulla panchina della Roma è stata breve e legata irrimediabilmente al risultato in finale di Coppa Italia contro la Lazio.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'attuale tecnico dell'Empoli è tornato sulla sconfitta nel derby, sottolineando come non si senta responsabile al 100% per la disfatta.
"Dire che l’avevo persa io, significherebbe che l’allenatore è più importante dei giocatori, e non è così. In quella squadra c’erano Totti, De Rossi, Balzaretti: la finale la persero loro."
Andreazzoli ha poi parlato della sua promozione ad allenatore della prima squadra dopo l'esonero di Zdenek Zeman.
"Con la Roma avevo un contratto quinquennale da collaboratore. Tutto avrei immaginato, tranne che la società mi chiamasse ad allenare la prima squadra. Ma è il mio lavoro ed è quello che voglio fare, perciò dico subito sì. E ho le idee chiarissime sul gruppo di lavoro da formare.
In quattro mesi di campionato facciamo quasi due punti di media, arriviamo davanti alla Lazio partendo da 9 punti di distacco, chiudiamo con la miglior difesa dietro a quella della Juve".
