La Juventus si regala una notte perfetta davanti al pubblico dell'Allianz Stadium, spazza via i propositi di rimonta della Fiorentina con i goal di Bernardeschi e Danilo e centra la 21ª finale di Coppa Italia della sua storia. La seconda consecutiva, la sesta negli ultimi sette anni.
Il prossimo 11 maggio all'Olimpico di Roma, sarà nuovamente Juve-Inter. Proprio così, perché i nerazzurri - dopo aver dominato il derby con il Milan - sono approdati all'atto finale della coppa nazionale per la prima volta dal lontano 2011, anno della finale vinta contro il Palermo con Leonardo in panchina. Decisamente altri tempi.
E dunque, sarà ancora il derby d'Italia ad infiammare la notte romana che per la squadra di Massimiliano Allegri assume un peso specifico non indifferente nel contesto di una stagione zebrata scandita dagli incroci con la controparte meneghina. Le due squadre, infatti, si sono già affrontate tre volte.
Primo incrocio in campionato datato 24 ottobre 2021: a San Siro va in scena il più classico dei botta e risposta con Dzeko a spezzare l'equilibrio, prima del pareggio di Dybala su calcio di rigore nel finale di gara.
Si alzano, invece, i decibel la sera del 12 gennaio 2022 quando - sempre al Meazza - si assegna il primo trofeo della stagione: lo spettacolo offerto è ancora una volta all'insegna del totale equilibrio con il rigore di Lautaro Martinez a livellare il vantaggio bianconero targato McKennie. Equilibrio che sembra destinato a perdurare sino alla lotteria dei calci di rigore, ma proprio al 120' Alexis Sanchez apre una breccia nel muro bianconero e regala a Simone Inzaghi il primo titolo da timoniere interista, nonché la prima delusione all'Allegri-bis.
Infine, il terzo freschissimo atto in campionato. All'Allianz Stadium di Torino si fronteggiano due squadre alle prese con uno stravolgimento totale delle rispettive stagioni. Da un lato la Juve che, dopo le grosse difficoltà iniziali, ha ricostruito la propria classifica infilando 16 risultati utili consecutivi da novembre fino ad aprile. Sul versante opposto, l'Inter alle prese con una preoccupante involuzione di gioco e risultati accentuata dal ko nel derby e dalla miseria di sette punti nelle ultime sette partite.
Morale della favola, Juventus-Inter assume i connotati di una finale con in palio il pieno rientro nel giro Scudetto. Il penalty trasformato da Calhanoglu è il frame decisivo della gara e, oltre a rilanciare i suoi in chiave tricolore, spegne di fatto le speranze juventine.
Speranze che, a questo punto, sono tutte indirizzate sulla notte dell'11 maggio, dove la Juve tenterà l'ultimo assalto al primo e unico trofeo rimasto alla portata di Vlahovic e comagni. I bianconeri, in termini di titoli, non chiudono a mani vuote dalla stagione 2010-2011 con Delneri in panchina. Scenario da scongiurare ancora una volta attraverso il quarto atto di una sfida infinita.




