In estate è tornato al Real Madrid, dove nel 2014 ha conquistato la "Decima", la Champions League più ambita e a lungo inseguita dai Blancos: negli scorsi giorni ha espugnato San Siro contro un'Inter che ha messo in seria difficoltà i suoi, meritando qualcosina in più.
Carlo Ancelotti rimane uno degli allenatori più forti della storia del calcio, al di là di alcune esperienze non andate a buon fine: segue, da lontano, la Serie A, le partite e le squadre coinvolte nella lotta al vertice.
"L'Inter ha mantenuto la stessa struttura dello scorso anno, cambiando allenatori e alcuni giocatori importanti. E' una squadra solida, che con noi ha giocato bene e che ci ha messo in difficoltà. Può competere per lo Scudetto".
Intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'Io Sport", in onda su Radio 1, l'allenatore del Real Madrid ha poi parlato delle difficoltà della Juventus e dell'ottimo avvio del Milan.
"La Juve ha perso certezze e fa fatica a costruirsi un'identità e una continuità precisa: sono cose che capitano. Prima o poi verrà fuori, è una delle candidate alla vittoria. Il Milan sta tornando ai suoi livelli. Siamo contenti di quel che sta facendo Brahim Diaz: è lì non per caso, perché conosciamo la struttura della società. Mi auguro che il Milan rimanga ai vertici dopo esserci tornato".
La più recente esperienza di Ancelotti in Italia risale al 2019, quando allenava il Napoli.
"Al Napoli due anni splendidi: ma credo sia finita nel modo giusto. Quando non c'è sintonia tra società e allenatore è giusto separarsi. Il Napoli quest'anno è competitivo".
Da giocatore ha vestito la maglia della Roma: negli ultimi anni è stato spesso accostato alla squadra giallorossa, allenata da José Mourinho.
"Il mio sogno è allenare la Roma un giorno? Mi auguro di rimanere a lungo al Real Madrid. Spero che la Roma vinca con Mourinho: ha trovato la piacca adatta alle sue qualità caratteriali".
