La Juventus espugna Siviglia e vola agli ottavi di Champions con un turno d'anticipo. Massimiliano Allegri esulta, ma pensa già ai prossimi step da raggiungere.
Certezza Allegri in CL: supera sempre i gironi
Queste le parole del tecnico livornese, pronunciate nel dopogara: "Meglio nel primo che nel secondo tempo, loro ci hanno tolto spazio. Vincere qui non era facile, sono terzi in Liga, questo successo ci permette di giocare da qualificati l'ultima gara ma con l'obiettivo di chiudere al primo posto. Clattenburg? Non parlo mai degli arbitri, è uno dei migliori accreditati dall'UEFA".
'Max' guarda i prossimi impegni significativi da mettere nel mirino: "A dicembre abbiamo altri due obiettivi: mantenere la vetta del campionato e vincere la Supercoppa col Milan a Doha. Si pensa in grande? No... Abbiamo vinto una gara che andava vinta. Ora pensiamo al Genoa, ci vuole calma".
Eppure, tra tanta soddisfazione, Allegri non fa mancare la solita tiratina d'orecchie alla Juve: "Dovevamo avere meno fretta nel chiudere l'azione, loro hanno difeso molto bene in 10 ed erano molto fisici. Dobbiamo migliorare la gestione negli ultimi 5', è stata fatta un po' di confusione. Roba da manicomio, consegnando 3 volte palla a loro".
Kean ha esordito anche in Champions: "Abbiamo Dybala fuori, Pjaca mancherà ancora per lungo tempo, lui sta maturando e crescendo. Come tutti i ragazzi ha avuto un momento di picco e un calo, ora sta tornando in auge".
Pjanic non ha brillato: "Non era una parttita semplice, è stata molto fisica. Doveva fare cose diverse per via del modulo, ci ha dato dentro ed è un giocatore importante. Finora ha fatto 4 goal e 4 assist, per noi è stato decisivo".
Chiusura su Conte, che ha invitato la Juve a puntare senza mezzi termini all'Europa che conta: "Posso solo ringraziarlo, mi ha lasciato una squadra che l'anno dopo è arrivata in finale di Champions e vinto Scudetto e Coppa Italia. Le parole, poi, come sempre se le porta via il vento...".
