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Pjaca JuventusGetty Images

Allegri pronto a fare a meno di Marchisio: "Difficilmente sarà in campo"

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Vigilia di campionato per la Juventus che sarà di scena sul difficile campo del Sassuolo dove, un anno fa, arrivò una pesante sconfitta ad opera di Sansone, autore di una magistrale punizione che non lasciò scampo a Buffon.

Intervenuto in conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha subito dato una brutta notizia ai tifosi su Claudio Marchisio: "Credo che difficilmente possa scendere in campo. E' un giocatore compatibile nel 4-2-3-1, essendo un campione non ha problemi a prescindere dal modulo scelto".

L'infermeria si sta svuotando: "Abbiamo recuperato grosso modo tutti, siamo in una buona condizione. Lichtsteiner ed Alex Sandro stanno recuperando, Dani Alves migliora di giorno in giorno così come Pjaca. Domani saremo in 20 compreso Mattiello. Dani Alves nei tre dietro alla punta? Non credo, le sue caratteristiche sono quelle del classico terzino".

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Parole al miele per Pjaca: "Deve imparare a soffrire, migliorerà quando verrà chiamato in causa sin dal primo minuto. Mi aspetto una grossa crescita da parte sua in questa seconda parte di stagione, abbiamo bisogno di lui perché ha molte qualità che possono farci comodo. Giocando con questo nuovo modulo la sua presenza può essere determinante".

Il nuovo schieramento sta portando i suoi frutti: "Abbiamo vinto una gara di campionato ed una di Coppa Italia, entrambe complicate. La gara di domani però sarà più complicata del solito perché dovremo dimostrare di fare bene anche contro un avversario contro cui potrebbero esserci, sulla carta, meno stimoli. Contro Lazio e Milan era più semplice poiché venivamo dalla sconfitta di Firenze, contro i rossoneri in particolar modo c'era da vendicare la sconfitta di Doha".

Attenzione al Sassuolo quindi: "Stanno ritrovando diversi giocatori importanti e peraltro hanno Di Francesco che è diventato davvero un ottimo allenatore. Non dobbiamo commettere l'errore di pensare ad una vittoria semplice, servirà fare una gara tosta e non mollare niente".

Pjaca JuventusGetty Images

Sono due i dubbi di formazione: "Pjaca, che può giocare anche a destra, per Cuadrado e Rincon per Khedira. Il 4-2-3-1 lo feci anche alla SPAL ma quella era una squadra diversa da quelle allenate dopo e per questo motivo ho abbandonato quel modulo. L'importante è vincere e prima della gara contro la Lazio ne avevamo vinte 15, oltre a passare il turno in Champions e Coppa Italia. Sono state fatte delle cose molto buone. Higuain? I goal li ha sempre fatti, a prescindere dal sistema di gioco adottato".

Difficilmente si tornerà sul mercato: "Sono contento della rosa che ho a disposizione, poi a queste cose ci pensa la società. La cosa più importante non è il modulo ma l'atteggiamento, magari potremo cambiare di nuovo. La squadra deve leggere nel migliore dei modi i vari momenti della partita".

Pjanic è tra i più in forma della rosa: "E' chiaro che il giocare più in avanti porta un dispendio di energie diverso dal giocare nei due di centrocampo. Non mi piace parlare di numeri, boglio che la squadra migliori quando ha la il possesso della palla ed anche nella fase difensiva: contro il Milan abbiamo sofferto pur essendo in superiorità numerica".

Sul premio promesso dai dirigenti dell'Inter ai giocatori nulla da dire: "Sono cose che non mi riguardano, piuttosto guardo alle motivazioni che devono sempre esserci: serve alzare l'asticella, ogni gara che giochiamo dobbiamo sapere che possiamo fare sempre di più rispetto a quanto gli altri si aspettano da noi".

Nessun pensiero riguardo all'ex Morata: "Preferisco non parlare di giocatore delle altre squadre. Alvaro sta bene al Real ed è felice, non vedo quale sia il problema".

Infine l'elogio a Buffon: "Gigi non deve pensare al fatto che ha 39 anni, questo è relativo: se sta bene fisicamente non vedo il perché non possa continuare anche oltre il Mondiale del 2018, la sua forza è sempre stata quella di sentirsi giovane".

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