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Allegri Empoli JuveGetty Images

Allegri non molla l'obiettivo: "Dobbiamo raggiungere questo quarto posto"

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La Juventus sbanca il Castellani di Empoli e Massimiliano Allegri si gode tre punti fondamentali per le ambizioni di classifica dei bianconeri. Il 3-2 maturato in terra toscana, conferma il quarto posto dei piemontesi che, in parallelo, rosicchiano due punti alle milanesi bloccate sul pareggio da Udinese e Genoa:

"Era importante vincere, abbiamo raggiunto quota 50 e venivamo da tante partite difficili, dal punto di vista fisico e mentale con tante assenze. Non abbiamo avuto la forza di fare il 4-1, ma abbiamo saputo soffrire". Le parole del tecnico livornese a 'DAZN'.

Decisivo, ancora una volta, è stato Dusan Vlahovic, autore della sua prima doppietta in maglia Juve:

"E' un giocatore importante, un giocatore di carattere, oltre che tecnico, che non avevamo come caratteristiche all'interno della squadra. Il suo impatto? Abbiamo visto da subito un ragazzo con voglia di vincere e soprattutto con voglia di imparare. Credo che lui abbia degli ampi margini di miglioramento".

Il centravanti serbo ha cambiato volto all'attacco zebrato, ma a non cambiare sono gli obiettivi dei bianconeri per questo finale di stagione:

"Il nostro obiettivo è quello di entrare nei primi quattro e raggiungere questo quarto posto. Per farlo bisogna dare molta continuità, perchè c'è l'Atalanta, la stessa Lazio che arriva addosso, la Fiorentina che ha una partita in meno, quindi bisognerà fare un passetto alla volta. I tre davanti, che ieri ho chiamato i tre dell'Ave Maria, se la giocheranno loro".

Squadra in crescita ma con margini per poter migliorare anche sotto il profilo della proposta di gioco:

"Bisogna migliorare un po' la fase di palleggio, con Locatelli è venuta di più perchè è più un giocatore che ha caratteristiche di palleggio. Però sono contento per la squadra. Veniamo da tante partite impegnative, non scordiamoci che noi abbiamo giocato con Atalanta, Torino e Verona, una dietro l'altra, con in mezzo il Sassuolo. Partite dove abbiamo lasciato molto sul campo a livello fisico. Poi un ottavo di Champions che non è solo fisico, ma è anche mentale." 
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