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Allegri Juventus Serie AGetty Images

Allegri chiaro: "Campionato mai chiuso, con noi fanno tutte la partita della vita"

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C'è qualcosa che non va. Per lo meno, fuori dalle mura amiche. Se allo Stadium la Juventusha ottenuto da pochi giorni la striscia record di vittorie consecutive, lontano da Torino i bianconeri hanno rimediato contro la Fiorentina la quarta sconfitta esterna del proprio campionato. Senza considerare il ko, ancor più esterno, in quel di Doha.

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E così la Fiorentina riapre il campionato, portando la Roma a -1 dai bianconeri, il Napoli a -4, la Lazio a -5. Con il Milan che nella serata di lunedì potrebbe spingersi fino a -6. Il tutto ovviamente considerando la gara che la Juventus dovrà recuperare a Crotone nei primi giorni di febbraio.

"Dovevamo essere più bravi ed essere tranquilli, invece abbiamo dato forza alla Fiorentina. Di certo il campionato non è chiuso e non lo è mai stato, potenzialmente abbiamo quattro punti in più visto che ci manca una partita. La Serie A sarà aperta fino alla fine, dobbiamo capire che tutte le squadre contro di noi fanno la partita della vita".

Così Max Allegri, a fine gara, ha parlato della sconfitta della sua Juventus: "Nel secondo tempo abbiamo fatto una buona partita e potevamo pareggiare, ma faccio i complimenti alla Fiorentina. Non ho capito il quarto uomo, redarguiva me e chiaccherava con Sousa. L'arbitraggio? Ha visto che quella doveva vedere, ha fischiato quello che doveva fischiare. Accettiamo anche perchè non possiamo fare diversamente".

Allegri ha deciso di non schierare Pjanic, in panchina tutto il tempo: "Ieri ha avuto un problemino in partitella non ho voluto rischiarlo, non ne valeva la pena. Ho preferito giocare diversamente. Oggi la Fiorentina si giocava la partita della vita, noi ci siamo fatti trovare impreparati nella battaglia, nel primo tempo meglio la Fiorentina, poi no".

Deluso Allegri, ma non da Dybala: "Questa sconfitta dispiace, anche perchè una gara non può avere meno di 45 minuti di gioco effettivi. Ma è meglio tacere e guardare a noi stessi. Paulo deve rimanere sereno, ha alternato buone cose a cose meno buone, ma è intelligente e sa che al secondo anno salgono le responsabilità e devi confermarti. E' un ragazzo che capisce". Quello che dovrà fare la Juventus: per vincere ancora una volta lo Scudetto servirà essere letali anche in trasferta.

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