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HD Barzagli JuventusGetty

Allegri ed il dubbio sul modulo anti Fiorentina: Barzagli terzino destro?

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Non sarà una passeggiata. Affatto. La Juventus, se vorrà uscire dall'Artemio Franchi con l'intero bottino, dovrà profondere una prova attenta e qualitativamente eccelsa. La Fiorentina ha vinto solamente uno degli ultimi 17 confronti contro i bianconeri – ottobre 2013 – e proviene da tre partite in campionato senza successi. Insomma, trasferta delicata per la Vecchia Signora, chiamata a non proporre quanto di negativo visto a Milano e Genova.

Il dubbio, legato a un quadro complesso sulle fasce, verte sul sistema di gioco: forzare il 4-3-1-2 con interpreti adattati, oppure affidarsi all'usato garantito caratterizzato dal 3-5-2. La notte porterà consiglio, in settimana a Vinovo sarebbero andate in scena diverse situazioni tattiche, il che testimonia come l'organico dei campioni d'Italia sia particolarmente duttile. Buffon al rientro dopo influenza e turnover.

Allegri: "Alex Sandro dal 1', Chiellini out"

Qualche problema di formazione per Massimiliano Allegri da associare alla corsia destra. Lichtsteiner, squalificato, non sarà della sfida. Mentre Dani Alves prosegue nella fase di recupero dopo il grave infortunio rimediato nella sconfitta di Marassi. Solamente l'ex Cuadrado a disposizione, in viola dal 2012 al 2015, stagioni importanti che hanno portato il colombiano a sposare – negativamente – la causa del Chelsea attraverso un trasferimento da oltre 30 milioni.

Anche sul fronte mancino l'abbondanza non regna. Attendendo di capire cosa deciderà di fare Evra, terza esclusione dai convocati in vista, sullo sfondo sempre vivo l'interessamento del Crystal Palace, il tecnico toscano sembra propenso ad affidarsi ad Alex Sandro – rientrato in gruppo giovedì – Asamoah dopo i due contributi da titolare proposti contro Bologna e Atalanta finirà in panchina. Il ghanese viene ormai ritenuto a tutti gli effetti l'alternativa al turbo brasiliano.

Sorride il parco centrali, non al gran completo perché Benatia è in Coppa d'Africa, ma fresco di recupero di Bonucci, il quale contro l'Atalanta ha maturato qualche minuto. Presente Barzagli – da non escludere un suo momentaneo spostamento a destra – Chiellini da valutare a causa di uno stato febbrile. In rampa di lancio l'opzione Rugani, in costante crescita tattica e caratteriale, certezza a tutto tondo per mister e compagni.

A centrocampo, dopo il ritorno alle origini di Marchisio nel ruolo di mezz'ala affrontando gli orobici in Coppa Italia, la continuità dovrebbe regnare sovrana, ovvero con il mediano azzurro in cabina di regia. Il quadro definitivo dipenderà dal modulo base, Sturaro e Khedira pronti a dare consistenza e geometrie.

Il 4-3-1-2, negli ultimi tempi, ha esaltato le caratteristiche di Pjanic: 7 reti e 9 assist. Dati che spingono Allegri ad operare in funzione dello sviluppo di questo sistema di gioco, difficile abbassare il raggio d'azione di un profilo a suo agio in termini di estro e fantasia. E, anche per questo motivo, i bianconeri a Natale hanno deciso di regalarsi Rincon, il quale consente all'allenatore livornese di poter utilizzare come interno un profilo bravo in interdizione e, al tempo stesso, diligente con i piedi.

Tandem d'attacco tutto albiceleste formato da Higuain e Dybala. Il Pipita è andato a segno in quattro delle ultime cinque partite contro la Fiorentina, incluse tutte le ultime tre. La Joya, alle prese con il rinnovo fino al 2021 prossimo all'annuncio, rappresenta la chiave primaria dell'intero sviluppo della manovra.

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