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Allegri Juventus SalernitanaGetty Images

Allegri sul futuro di Dybala: "Non so se sarà ancora della Juve"

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Il 2-0 alla Salernitana da una parte, il futuro di Paulo Dybala dall'altro. Massimiliano Allegri, dopo il successo della Juve, si divide tra rincorsa Champions e Joya.

L'allenatore livornese, dopo il match ha parlato a 'DAZN'.

"Il rapporto con Dybala e con tutti gli altri è buono, screzi e scambi di opinioni esistono. Io sono sempre diretto quando dico le cose, ma indipendentemente dalle discussioni conta la fiducia che do in campo. Paulo è arrivato da Palermo che era un bambino, è cresciuto tanto in questi 7 anni. Sono cose che nascono e muoiono lì".
"Non so se Dybala in estate sarà ancora un giocatore della Juve o meno, con la società siamo in linea perchè l'allenatore fa parte dell'azienda. In scadenza non c'è solo Paulo, ce ne sono anche altri. Da parte mia e della squadra c'è la volontà di fare bene in questa parte finale. Se dipendesse da me? Io valuto i giocatori, poi ci sono i contratti e le volontà dei tesserati".
"Abbiamo aggredito bene la partita, potevamo rischiare di entrare sonnecchiando perchè mercoledì siamo stati eliminati e ci è rimasta addosso questa cosa. Nessuno se lo aspettava che uscissimo dall'Europa. Nella ripresa eravamo più stanchi, però l'importante era vincere e allungare su chi ci insegue ed essere a -4 dal secondo posto. L'Inter ha una partita in meno e potenzialmente ha 4 punti più di noi, questa gara ci consente di passare una buona sosta e recuperare dei caciatori".
"Vlahovic ha fatto una buona partita, è un punto di riferimento, tiene palla, copre. Come tutti - e con lui parlo spesso - deve migliorare tanto soprattutto sulla pulizia di gioco, lo sa e ci stiamo lavorando".
"Danilo mediano? Una piacevole sorpresa, è un grande calciatore perchè conosce come si gioca, ascolta, quando parli lui aiuta anche l'allenatore perchè capisce subito. Gioca sul corto e sul lungo, si mette sempre a disposizione, oggi ha fatto una buona partita".
"Dopo la cessione di Ronaldo c'è stato da lavorare, ero arrivato da 2 mesi e mezzo e tanti giocatori non li conoscevo. Avevo iniziato a lavorare in un certo modo, poi ho cambiato perchè la rosa è diventata totalmente diversa. Quando siamo iniziati a diventare squadra i ragazzi sono stati meravigliosi, sono contento. Siamo in un momento importante, ci giochiamo uno dei 4 posti e la possibilità di arrivare in finale di Coppa Italia".
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