Una serata storica per il Villarreal che ferma il Bayern Monaco e vola in semifinale di Champions League sedici anni dopo la prima e unica volta. Serata in cui il grande protagonista è una vecchia conoscenza del nostro calcio, ovvero Raul Albiol.
Voluto fortemente a Napoli dall'allora tecnico azzurro Rafa Benitez, ha giocato in Italia per sei stagioni vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, entrambe nel 2014. Poi nel 2019 l'addio per tornare a giocare in patria, dove aveva già vestito le maglie di Valencia, Getafe e Real Madrid.
Stavolta la destinazione di Albiol è Villarreal dove gioca da tre stagioni e con cui ha già sollevato al cielo l'Europa League, niente male per un giocatore che sembrava avviata verso la fine della sua carriera e che invece si è appena guadagnato la possibilità di disputare una semifinale di Champions League.
Albiol intanto a 36 anni si è tolto la soddisfazione di annullare un certo Robert Lewandowski, ovvero quello che viene ritenuto da molti il miglior numero 9 al mondo. Tanto che al termine della partita l'UEFA ha premiato l'ex difensore del Napoli come MVP. Riconoscimento più che meritato.
Sedici anni fa il sogno del Villarreal si fermò in semifinale contro l'Arsenal, stavolta la speranza è quella di arrivare fino alla finale. E magari provare a vincerla."È un sogno, eliminare una squadra come il Bayern per noi era una cosa difficile. Siamo un paese piccolo e un club che non può comprare giocatori di primo livello. Questo è tutto lavoro di squadra. Arrivare in semifinale di Champions League è un traguardo importante per noi. L'anno scorso abbiamo vinto l'Europa League, oggi essere in semifinale è tanta roba. Siamo contenti di aver fatto felici la gente di Villarreal: è la cosa più importante. Ora abbiamo due partite molto difficili. Noi lavoreremo tanto per arrivare in finale. Io Man of the Match? È la prima volta che ho vinto un trofeo individuale. A 36 anni e in uno stadio bellissimo come questo è bellissimo: sarà difficile dormire".




