Il destino, spesso, segue il suo corso in modi del tutto inaspettati e sorprendenti: al di là dell'aspetto positivo o negativo. Nelle scorse ore il mondo del calcio ha riflettuto attentamente sulla situazione di Junior Moraes, brasiliano dello Shakhtar Donetsk, coinvolto nella "mobilitazione generale" per via della sua cittadinanza ucraina, mentre i suoi compagni attendono istruzioni su come lasciare il Paese.
Chiaro è stato l'appello lanciato dai giocatori brasiliani, che hanno chiesto aiuto al loro governo per trovare una soluzione tempestiva, proprio mentre il conflitto tra Ucraina e Russia continua.
Un giocatore della formazione di Roberto De Zerbi, però, per una pura casualità è riuscito a partire poco prima dell'inizio di uno dei momenti più drammatici della storia dell'uomo.
Alan Patrick, che in Ucraina è arrivato per la prima volta nel luglio del 2011 dal Santos, negli scorsi giorni è partito per la Germania dopo la diagnosi di un'ernia.
"La mia famiglia sta bene, è in Brasile. In allenamento ho avuto un problema fisico che non mi ha permesso di giocare a causa di un dolore all'addome. Per questo sono andato specialisti in Germania: all'appuntamento mi è stata diagnosticata un'ernia. Sono stato operato il giorno dopo, tutto molto velocemente".
Un caso fortuito, quello raccontato dal giocatore sui social: poche ore dopo, in Ucraina, sarebbe scoppiato il conflitto. Intanto sul suo profilo Instagram Alan Patrick, anche a distanza, continua a dar voce alla situazione dei compagni, bloccati e in attesa di risposte.
