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Abdelhak Nouri Ajax Europa LeagueGetty

L'Ajax non dimentica Nouri: accordo raggiunto, risarcirà quasi 8 milioni alla famiglia

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A luglio saranno 5 anni da quella maledetta amichevole contro il Werder Brema: 5 anni, cioè, da quando Abdelhak Nouri, per tutti "Appie", ha accusato un malore in campo, dando inizio a un periodo infinitamente triste.

Prima il coma, poi la riabilitazione: l'Ajax non ha mai lasciato solo né lui né la sua famiglia, offrendo il suo contributo e rispettando il contratto del giocatore, almeno fino al 2020, quando in seguito alla crisi economica post-scoppio della pandemia da Covid il club olandese ha rescisso il contratto in anticipo, garantendo comunque le cure al giocatore.

Nella giornata di oggi un'altra importante svolta: si è risolto amichevolmente il contenzioso avviato dalla famiglia di Nouri, che si era appellata al Collegio arbitrale della Federcalcio olandese e che ha raggiunto un accordo con l'Ajax per il pagamento (in termini di risarcimento) di 7,8 milioni di euro, come recita la nota ufficiale del club.

"Il legame tra l'Ajax e la famiglia Nouri è saldo, non solo per il "Trofeo Abdelhak Nouri", che la famiglia assegna ogni anno ai più grandi talenti della nostra Academy, ma anche perché abbiamo deciso di assegnare il numero 34 alla stessa famiglia di Nouri. In prima squadra il 34 non verrà mai più indossato finché la famiglia Nouri lo vorrà", afferma Edwin van der Sar, direttore dei Lancieri.

Questione chiusa anche per il padre di Nouri, Mohammed.

"L'impegno dell'Ajax è stato estremamente importante in questi anni: è una cosa positiva che la discussione sulle responsabilità e sulle conseguenze sia un ricordo passato e che possiamo andare avanti insieme".

L'Ajax, oltre alla cifra corrisposta, continuerà a occuparsi delle cure del giocatore, uscito dal coma da diversi anni: gli starà vicino come ha sempre fatto e come, certamente, farà in futuro.

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