Sergio Agüero andrà ai Mondiali in Qatar. Non da calciatore, questo no, perché i problemi cardiaci che negli scorsi mesi lo hanno costretto a chiudere in anticipo la propria carriera sono sempre lì, in agguato. Andrà ai Mondiali come collaboratore di Lionel Scaloni, commissario tecnico dell'Argentina.
Se ne parlava da un po' di tempo. Già un mesetto fa lo stesso Agüero aveva dato lo scoop: "Voglio andare ai Mondiali, parlerò con Scaloni". E Scaloni, così come i vertici della Federazione, ha dato l'ok: a meno di ripensamenti o intoppi, il Kun ci sarà.
"Sergio è chiaramente più che il benvenuto qui - le parole dell'ex terzino di Lazio e Atalanta in conferenza stampa- Ho parlato con lui e con il presidente. Dovrà avere un ruolo, non essere qui tanto per, perché non gli farebbe bene. Vorrei che stesse vicino ai suoi ex compagni, che fosse un tramite tra me e la squadra per qualunque problema possa esserci. Abbiamo già personaggi così, però avere uno come lui sarebbe importante. E poi l'immagine di Sergio è la migliore possibile per rappresentare il calcio argentino".
Se il desiderio reciproco di stare ancora insieme sarà concretamente tradotto in realtà, per Agüero si tratterà della quarta fase finale di un Mondiale della propria carriera: i primi tre, tutti da calciatore, risalgono all'edizione sudafricana del 2010, a quella brasiliana del 2014 e a quella russa del 2018.
