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Alessandro ErraYoutube

Agguato al pullman della Nocerina: colpito il tecnico Erra

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Brutto pomeriggio quello di ieri per la Nocerina, sconfitta per 1-0 dal Brindisi: durante il viaggio di ritorno dalla Puglia, il pullman della società campana ha subìto un agguato presso un'area di servizio in Irpinia.

A commettere il deprecabile gesto sarebbero stati alcuni ultras della Cavese: bus preso di mira e, a farne le spese, è stato l'allenatore rossonero Alessandro Erra, costretto a ricevere le cure mediche del pronto soccorso ospedaliero come specificato da una nota pubblicata dalla Nocerina. Sporta una denuncia contro ignoti alle autorità competenti.

"La Nocerina Calcio 1910, nel condannare in maniera decisa il vile attacco subito ieri sera dalla squadra mentre rientrava dalla trasferta di Brindisi, questa mattina ha presentato al commissariato di polizia di Nocera Inferiore una denuncia contro ignoti. Ieri sera l’allenatore Alessandro Erra, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. Di quanto accaduto sono stati informati gli organi federali.

Purtroppo, l’ennesimo atto di violenza, questa volta addirittura contro una squadra che stava rientrando da una gara, conferma la pericolosa deriva che il calcio sta subendo per colpa di pochi ma pericolosi delinquenti. L’auspicio è che si possa far quadrato tra gli attori sani del mondo del calcio per evitare che diventi uno strumento per commettere biechi episodi di pura violenza".

La Cavese, dal canto suo, ha preso immediatamente le distanze dal comportamento di questi facinorosi.

"La Cavese 1919 condanna con fermezza l'episodio di violenza ed anti-sportività perpetrato da facinorosi ai danni di alcuni tesserati dell'ASD Nocerina Calcio 1910 sulla strada di ritorno dalla trasferta di Fasano.
La civiltà, l’educazione ed il rispetto verso il prossimo sono princípi non negoziabili di questo Club: si invitano, quindi, tutti i tifosi ad isolare questi personaggi che non amano realmente la Nostra squadra e non fanno altro che screditare la città, il pubblico e la storia di Cava de' Tirreni vanificando, inoltre, tutti gli enormi sforzi che la Società sta ponendo in essere per riportare la Cavese dove le compete".
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