Se c'è un giocatore che rappresenta la prima Roma di Mourinho, arrivato in estate dopo la fine dell'avventura al Tottenham, quello è sicuramente Tammy Abraham. Alla pari del tecnico lusitano, anche il bomber inglese ha vissuto a Londra prima di approdare nella Capitale. Sotto richiesta del mister giallorosso in capo.
Scelto dalla Roma all'interno del proprio progetto, Mourinho ha chiamato nella Capitale il ragazzo inglese che ha dimostrato in maglia Chelsea di avere ottime capacità sotto porta, vincendo anche la scorsa edizione della Champions League. In giallorosso è sbocciato: 23 reti già messe a segno.
Decisivo nel Derby contro la Lazio, con una doppietta da record nei primi ventidue minuti, Abraham è ormai entrato nella storia della Roma e nel cuore dei tifosi capitolini. Il tutto grazie all'intuizione di Mourinho, che ha fatto di tutto per portarlo all'ombra del Colosseo.
Prima della stracittadina vinta per 3-0, Abraham aveva raccontato a CBSS il suo rapporto con Mourinho:
"Lui mi ha solo detto 'vuoi venire nella Roma soleggiata o vuoi continuare a prendere la pioggia in Inghilterra?' Non gliel’ho mai detto, ma quando lo vedo è quasi uno shock anche se lo vedo ogni giorno. Quando ero piccolo e lui era al Chelsea l’avevo visto un paio di volte per qualche allenamento, sapevo un po’ come era fatto. Adesso che sono venuto qui lo chiamo il mio zio di Roma".
Contro la Lazio ha brillato, superando Batistuta e Montella per reti segnate alla prima stagione con la Roma, riuscendo a raggiungere 15 reti in campionato, a sole sei lunghezze dalla vetta della classifica marcatori occupata da Dusan Vlahovic e Ciro Immobile.
Fuori dalla Coppa Italia, al quinto posto in campionato, ora Abraham proverà ad ottenere un finale di stagione al top: l'obiettivo è conquistare la Conference League, con i quarti previsti ad aprile contro il Bodo/Glimt già affrontato nella fase a gironi, e terminare nella miglior posizione possibile per giocare in Europa anche la prossima stagione.


