Come può un attaccante prolifico perdere ispirazione con la nazionale? E, caso ancor più strano, come fa un attaccante che segna poco con il club a ritrovare smalto in campo internazionale?
In Italia abbiamo il caso di Ciro Immobile, quattro volte capocannoniere di Serie A ma a segno poco e a fatica in maglia azzurra.
Per Richarlison invece avviene il contrario. L'attaccante trasferitosi in estate dall'Everton al Tottenham per quasi 58 milioni di euro, sta faticando non poco alla corte di Antonio Conte.
In 17 partite stagionali tra campionato e coppe nazionali ed europee il brasiliano ha segnato soltanto 2 goal, entrambi in Champions.
In Premier League, la casella è ancora fissa su un inesorabile quanto eloquente zero. Il che ha dato spazio a voci e speculazioni su un possibile flop di mercato.
Quando però viene chiamato a rappresentare il Brasile, Richarlison si trasforma. L'attaccante ha segnato 19 goal in 39 presenze complessive in verdeoro.
Praticamente un goal ogni due partite. Una media incrementata con la straordinaria doppietta alla Serbia realizzata nella partita inaugurale del Brasile al Mondiale in Qatar.
Neanche nelle sue migliori stagioni, quelle vissute al Tottenham, la punta di Nova Venecia ha saputo mantenere una media goal così elevata.
La principale preoccupazione degli allenatori per via del Mondiale in mezzo alla stagione è quella di vedersi privati per diverse settimane dei propri calciatori impegnati in nazionale.
Antonio Conte però potrebbe ritrovarsi con un giocatore ritemprato nella fiducia e nella condizione proprio dopo l'inconsueto mondiale giocato a novembre.
