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Kolarov InterGetty Images

Un 2021 ai margini per Kolarov: in campionato non gioca da gennaio

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Quando la scorsa estate l’Inter l’ha prelevato dalla Roma a fronte di un esborso da 1,5 milioni di euro più bonus, sono stati in molti coloro che hanno pensato che quello messo a segno dal club nerazzurro potesse essere realmente un colpo molto importante.

Assicurandosi Aleksandar Kolarov, il club meneghino aveva fatto suo un giocatore non più giovanissimo, ma reduce da una stagione scandita da ben sette goal in Serie A, capace oltre che di grandi prodezze balistiche, anche di garantire un’enorme dose di esperienza, oltre che una grande duttilità.

Nello scacchiere tattico di Antonio Conte, Kolarov avrebbe potuto agire sia a sinistra che da centrale difensivo, diventando in questa posizione l’uomo giusto, con il suo grande mancino, per la prima costruzione dell’azione.

Fortemente voluto dal tecnico nerazzurro, all’ombra del Duomo il difensore serbo ha sin qui vissuto una stagione molto complicata ed anche frenata da diversi problemi fisici. Titolare nelle prime due uscite, nel derby con il Milan giocatosi alla quarta giornata, è incappato in una prova altamente negativa, tanto da risultare responsabile in entrambe le azioni che hanno portato ai goal che sono valsi la vittoria dei rossoneri.

Da allora Kolarov ha progressivamente visto sempre meno il campo. Prima 10’ con il Genoa, poi 90’ con il Parma, prima che un problema muscolare e poi il Covid lo costringessero ad alcune settimane ai box.

L’uomo a lungo inseguito tanto dall’Inter, quanto da Conte, è progressivamente uscito dai radar, tanto che in questo 2021 in campionato ha totalizzato appena due presenze per un totale complessivo di 17’ in campo.

ALEKSANDAR KOLAROV Inter MailandGetty Images

Kolarov di fatto non gioca in Serie A dallo scorso 10 gennaio, quando disputò gli ultimi 9’ di una sfida con la Roma valida per il 17° turno del torneo, chiusasi sul 2-2. Da quel momento in poi solo panchina ed un nuovo infortunio muscolare che l’ha costretto ad essere indisponibile per le ultime tre partite.

Le presenze in campionato sono quindi sin qui state 7 in tutto, distribuite in 387’ complessivi. Di fatto ha avuto più occasioni di mettersi in evidenza in Coppa Italia dove ha giocato 120’ contro la Fiorentina, 90’ contro il Milan e 25’ lo scorso 2 febbraio, il giorno della sua ultima presenza in assoluto, contro la Juventus nella semifinale di ritorno.

Uno solo il gettone in Champions League: quello del 2-2 interno contro il Borussia Monchengladbach dello scorso 21 ottobre.

Colui che doveva essere uno dei leader e trascinatori dell’Inter, si è quindi ritrovato a vivere un’annata fondamentalmente da spettatore. All’orizzonte c’è la possibilità concreta di vincere il suo primo Scudetto in Italia, ma fondamentalmente il suo apporto, almeno in campo, non è stato propriamente rilevante.

Ancora ai box per un problema muscolare, non potrà dare il suo contributo in campo nelle prossime settimane, ma comunque sono in molti a parlare di lui come uno degli uomini più importanti ed ascoltati all’interno dello spogliatoio nerazzurro.

Tra le cose che doveva garantire c’era l’esperienza e da questo punto di vista non ha deluso le aspettative.

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