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Patric Juventus LazioGetty

2-2 all'ultimo respiro, la Lazio fa festa: aritmetica la qualificazione in Europa League

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Una serata iniziata nel peggiore dei modi con il doppio svantaggio che sembrava aver indirizzato il match in favore della Juventus, conclusa con una rimonta che vale l'ennesima qualificazione europea: penultimo turno di Serie A positivo per la Lazio di Maurizio Sarri.

Il goal di Milinkovic-Savic, abile a sfondare la porta raccogliendo una respinta di Perin all'ultimo secondo, ha permesso all'Aquila di uscire dall'Allianz Stadium con un punto e una certezza niente male: quella della partecipazione all'Europa League nella prossima stagione.

A 90' dal termine del campionato, i biancocelesti si trovano al quinto posto a quota 63 punti, quattro in più rispetto alla Fiorentina e all'Atalanta, rispettivamente settima e ottava forza: anche qualora il piazzamento finale dovesse essere il sesto, la Lazio parteciperebbe comunque all'Europa League partendo dalla fase a gironi.

Obiettivo minimo raggiunto al culmine di una stagione nata sotto una stella complicata, che poteva regalare soddisfazioni ben maggiori al popolo laziale, 'scaldato' dalla consolazione della qualificazione alla seconda competizione continentale per importanza dopo la Champions League.

Proprio per conquistare l'accesso alla coppa dalle grandi orecchie servirà un andamento diverso, come sottolineato da Sarri a 'DAZN' nel post-partita.

"Nelle 29 partite giocate senza l'impegno del giovedì sera abbiamo una media di due punti a incontro, nelle altre appena 0,60. Non so se abbiamo qualche limite strutturale, di cilindrata della rosa. Dybala? Vediamo se il presidente Lotito ce lo compra (ride, ndr)".
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