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Zakaria JuventusGetty

Zakaria-Juventus, dall'illusione del goal all'esordio all'addio definitivo: tra k.o ed equivoci tattici

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Denis Zakaria non è più un giocatore della Juventus. Non a livello temporaneo, ma definitivo. La sua storia in bianconera è un racconto breve, che sembrava poter diventare tomo, più che libro di media lunghezza. Speranze catalputate lontano dopo il prestito al Chelsea, annullate con la cessione definitiva al Monaco.

Alla fine la Juventus ha ceduto Zakaria per 20 milioni in Ligue 1, ottenendo comunque un'ottima entrata in virtù di quanto poco il centrocampista svizzero abbia mostrato in Serie A prima e in Premier League, tra svariati problemi tecnici e fisici.

Acquistato a inizio 2022, Zakaria vola via dopo un anno e mezzo, simbolo di un'epoca in cui tutto viene dimenticato in fretta, passando oltre. In cui tutto viene immediatamente innalzato o subito retrocesso alla prima avvisaglia positiva o negativa.

Fine dei giochi, Zakaria si trasferisce in Francia per proseguire la sua carriera, lasciando la Juventus nel silenzio se non per i venti milioni (da pagare in quattro esercizi) che rimpinguano le casse bianconere in un periodo di sole cessioni ad opera di Giuntoli.

  • Vlahovic Zakaria JuventusGetty Images

    L'ILLUSIONE DELL'ESORDIO

    Il 31 gennaio 2022, la Juventus acquista Zakaria dal Borussia Monchengladbach a titolo definitivo. Poco meno di 10 milioni di euro per trasferirsi in bianconero e prepararsi in vista del turno dell'Epifania, che per la Juventus significa Stadium e Verona.

    La partita contro i veneti sembra essere figlia di un destino glorioso. Anche Vlahovic è alla prima prova con la Juventus dopo il fior fior di milioni investiti per strapparlo alla Fiorentina.

    Risultato? Prima segna Vlahovic, poi segna Zakaria. Entrambi in campo, entrambi in goal all'esordio. I tifosi della Juventus già pregustano una rincorsa per vincere, con due nuovi arrivati affamati e decisi a riconquistare lo Scudetto.

    Mentre Vlahovic, ad agosto 2023, è a metà tra cessione e conferma per cercare di migliorare i suoi dati realizzativi, si può dire che Zakaria, alla fine, la rete dell'esordio è stata solo mera illusione.

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  • Denis Zakaria JuventusGetty

    I PROBLEMI FISICI

    Già dalla sfida contro il Verona, Zakaria deve lasciare il campo per un problema fisico. Niente di che, ma dopo la panchina contro l'Atalanta e la gara da titolare contro il Torino, il centrocampista svizzero finisce k.o contro l'Empoli, per un problema agli adduttori.

    Fuori causa per tutto marzo, Zakaria allontanerà le ottime sensazioni mostrate contro il Verona. Giornata dopo giornata, al pari della Juventus entrerà in un limbo senza infamia nè lode, rimanendo in un settore mediano.

    "Devo ancora giocare un po’ di partite in più, visto anche l’infortunio. Posso però già dire che qui si cura molto più la tattica, si è molto più disciplinati anche a livello difensivo, e che, come dire... ho la sensazione che i giovani ci mettano più impegno, più voglia, il che mi piace molto ed è molto positivo. L'adattamento alla A? È complicato da dire, sono un giocatore polivalente, mi adatto abbastanza bene allo stile di gioco del momento, ho fatto bene in Germania, penso che in Italia possa andare pure bene".

    Tra problemi muscolari e una difficile collocazione tattica, Zakaria non finirà in prima pagina nè per le prestazioni positive nè per quelle negative, scivolando verso l'addio.

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  • Denis Zakaria Chelsea 2022-23Getty

    "IL GIOCO NON FACEVA PER ME"

    “Penso che mi troverò meglio in Inghilterra che a Torino" dice Zakaria dal ritiro della Svizzera in vista dell'avventura al Chelsea, arrivata in prestito nell'ambito di un rapporto con Allegri per nulla idilliaco. "Forse lo stile di gioco della Juve non faceva per me, la squadra giocava molto bassa e non avevo molto spazio".

    "Sono un giocatore a cui serve tanto spazio per per correre. Forse in questo mi troverò meglio in Inghilterra. Comunque, con quell’organico, la Juventus dovrebbe vincerle tutte 3-0. Allegri è un allenatore che ha ottenuto grandi risultati, ma non parlavo molto con il mister".

    Zakaria viene ceduto in prestito a Londra, nella speranza di un riscatto da parte del Chelsea fissato a 30 milioni. Il triplo di quanto pagato, così da ottenere il massimo nonostante il difficile periodo sotto Max Allegri nella prima parte del 2022.

  • Denis Zakaria Chelsea 2022-23Getty

    DEJA'-VU'

    Al Chelsea, Zakaria non trova spazio per due mesi. Rimane in panchina a guardare i compagni, affamato di minuti. Tuchel, però, non ne vuole saperne, così come il suo sostituto Potter.

    Poi, in una notte europea sotto il cielo di Londra, nel match di Champions contro la Dinamo Zagabria, arriva l'esordio. E il goal. Un dejà-vù dei tempi bianconeri, anche se arrivato due mesi dopo il trasferimento ufficiale.

    Sembra essere la porta verso un nuovo mondo, in cui Zakaria è maggiormente considerato. Il cambio di guida tecnica aiuta lo svizzero, in quattro occasioni titolare di fila tra fine dicembre e inizio gennaio, appena tornato a Londra dopo i Mondiali qatarioti.

    Illusione, per mercato, problemi fisici (ancora una volta) e tecnici (di nuovo): il Chelsea acquista diversi nuovi elementi che chiudono la porta a Zakaria, k.o per un problema alla coscia e fuori dai giochi dopo l'ennesimo cambio in panchina. Il riscatto? Impossibile.

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  • Denis Zakaria Switzerland 2022 World CupGetty

    L'ADDIO

    Tornato alla Juventus il 1 luglio, le chances di rimanere in squadra erano già dello 0%. O magari dello 0,1%, ma poco cambia.

    Solo un countdown per trovare un nuovo team (Monaco) disposto a pagare il massimo per rientrare nei costi, e anzi guadagnarci.

    Così da allontanare l'illusione di un giocatore che poteva essere un titolare imprescindibile e al contrario è divenuto, più che rimpianto, uno dei tanti flop passati sotto la veste di Madama megli ultimi anni.