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Allegri YildizGetty Images

Yildiz in panchina, perché Allegri lo ha escluso in Juventus-Empoli: "Se sei sempre sui giornali..."

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Dentro Arek Milik, fuori Kenan Yildiz. Almeno inizialmente. La scelta di Massimiliano Allegri in occasione dell'anticipo tra Juventus ed Empoli, poi finito 1-1, è stata questa.

Una discreta sorpresa, in quanto sembrava poter essere il giovane turco il partner designato dell'ormai intoccabile Vlahovic. E invece, in assenza di Chiesa, Allegri ha puntato su Milik. Scelta che si è rivelata deleteria, se è vero che il polacco si è fatto cacciare dal campo dopo appena 18 minuti.

Ma perché Yildiz è rimasto inizialmente in panchina contro l'Empoli? Più di un giornalista lo ha chiesto ad Allegri dopo la gara. E il tecnico livornese ha motivato la propria decisione.

  • "COL SENNO DI POI..."

    "Yildiz poteva entrare prima?": così si è sentito chiedere Allegri a DAZN. La risposta? Eccola:

    "Magari perdevamo la partita. Col senno di poi si costruiscono le città fantasma e i palazzi. Magari perdevamo 2-1 e si diceva che la squadra era ordinata... L'ho vista così".

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  • "AVEVA BISOGNO DI RIFIATARE"

    La questione è stata affrontata anche durante la conferenza stampa post partita. E in questo caso Allegrai ha cominciato a entrare un po' più nel dettaglio:

    "Yildiz secondo me a Lecce non aveva fatto una buonissima prestazione. Aveva bisogno di rifiatare, soprattutto per ricaricare le pile mentalmente. E infatti stasera è entrato molto bene".

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  • "SE SEI SEMPRE SUI GIORNALI..."

    E poi, altra domanda su Yildiz e altra risposta di Allegri:

    "Semplice: quando fai così bene e sei sempre sui giornali, tendi a rilassarti. Dopo Lecce l'ho visto così. Milik stava bene e in una partita del genere ho scelto lui: rifarei questa scelta. E poi Yildiz è entrato molto bene".

  • LE PAROLE DI SZCZESNY

    Di Yildiz ha parlato, ancora a DAZN, anche Wojciech Szczesny. Dando un avvertimento, e un consiglio, al giovane compagno di squadra:

    "Kenan ha davvero le qualità per essere forte, però deve restare con i piedi per terra. La strada per lui è ancora lunga. Però dal primo giorno, in allenamento, si sono viste le giocate di un potenziale fuoriclasse. Ci deve mettere ancora tanto lavoro e tanto impegno per essere un vero campione".

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