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Atalanta Real Madrid gfxGOAL

Yes, you can: 5 motivi per cui l'Atalanta deve credere all'impresa contro il Real Madrid

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La notte della storia. L'ennesima. Perché la Supercoppa Europea non varrà l'Europa League, ma mette comunque in palio il secondo trofeo internazionale nello spazio di meno di tre mesi. E per chi come l'Atalanta ha mangiato il pane duro delle battaglie di provincia, affrontare il Real Madrid è un premio.

Sulla carta, non c'è partita: troppo forte il Real Madrid. Per tutti. Del resto il Real è il Real: il club più glorioso del mondo, 15 Champions League in bacheca, il trionfo di Wembley contro il Borussia Dortmund ancora nella memoria di tutti. E poi ha Kylian Mbappé, oltre a quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci e quelli che se la vanno a cercare.

"Chiaro, sulla carta il pronostico è ancora più chiuso di quanto lo fosse contro il Bayer Leverkusen, che pure arrivava da una striscia di risultati positivi in tutta la stagione - ha ammesso Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia - e questo se vogliamo è un ostacolo ancora più grande".

Missione numero uno, dunque: sovvertire i pronostici. Proprio come a Dublino. E in questo senso i motivi per crederci non mancano.

  • L'ATALANTA È ABITUATA ALLE IMPRESE

    Nessuno, un tempo, credeva che l'Atalanta si sarebbe qualificata alla Champions League: è accaduto. Nessuno credeva che avrebbe fatto parte con costanza dei salotti nobili del pallone europeo: è accaduto. Nessuno credeva che si sarebbe inerpicata a un passo dalle semifinali di Champions: è accaduto anche questo.

    L'Atalanta è ormai abituata alle imprese. Ha vinto un'Europa League da underdog, ha dominato e demolito un avversario che mai aveva perso in tutta la stagione. In Serie A se la gioca ad armi pari con la Juventus, con l'Inter, con il Milan. E spesso le batte.

    "Per noi la motivazione è ancora più grande - ha detto ancora Gasperini in conferenza - nel calcio non succede sempre, ma qualche volta succede anche di sovvertire i pronostici".

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  • Ederson AtalantaGetty Images

    L'ESEMPIO DEL BAYER LEVERKUSEN

    Che poi, alla fine stringi stringi si torna sempre lì: al 22 maggio, a Dublino, alla notte dell'estasi. Al 3-0 al Bayer Leverkusen che spezzava l'imbattibilità tedesca e consegnava all'Atalanta il primo trofeo europeo della propria storia.

    Era impossibile, o quasi: è diventato possibile. Con una tattica perfetta, con l'annullamento dei migliori elementi di Xabi Alonso, senza paura. E al resto ha pensato Ademola Lookman, protagonista della notte più bella e decisiva della propria carriera da girovago del pallone.

    L'esempio del Leverkusen è lì, dietro l'angolo. Basta seguirlo, per quanto possibile. Anche se di fronte ci sarà Mbappé e non Schick, Bellingham e non Frimpong. Anche se di fronte ci sarà la squadra più forte d'Europa.

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  • NULLA DA PERDERE

    Dal punto di vista mentale, l'Atalanta non ha nulla da perdere. Sa benissimo di presentarsi alla gara secca di Varsavia da sfavorita e le va bene così. Non è costretta a vincere la coppa; quello è il Real.

    La Supercoppa, lo si diceva all'inizio, è un premio. Che riporta la mente alla notte di Dublino, ma anche alla prima partita del nuovo ciclo Percassi, 14 anni fa esatti: era il 14 agosto 2010 e l'Atalanta si imponeva per 3-1 sul Foligno. Altri tempi.

  • FARE DI NECESSITÀ VIRTÙ

    Anche dal punto di vista psicologico pare non esserci partita. L'Atalanta è arrivata in Polonia nelle peggiori condizioni possibili: tra infortuni, polemiche, incertezze di mercato, brutte sconfitte in amichevole. Tutto quel che un allenatore vorrebbe evitare alla vigilia di una partita decisiva.

    Scalvini è fuori causa per infortunio, Scamacca idem, Zaniolo ancora non ha esordito. E Koopmeiners, che Gasperini ha definito "la vera vittima" della querelle di mercato con la Juventus, non è stato nemmeno convocato. In pratica, quattro potenziali titolari per la gara col Real Madrid sono out per un motivo o per un altro.

    Ecco: qui c'è chi si abbatte e chi trova la forza per stringere ancor più le fila, per far gruppo, per dare il 110% invece del 100%. Come l'Atalanta del Gasp ha dimostrato più volte di saper fare, specialmente nelle notti che contano davvero.

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  • Ademola Lookman - Atalanta vs Bayer Leverkusen Europa League Final 2023/24Getty Images

    LA VOGLIA MATTA DEGLI ATTACCANTI

    E poi, chi è che non ha voglia di mettersi in mostra a livello individuale contro il grande Real Madrid? Specialmente se gioca in attacco.

    Lookman, ad esempio, intende confermarsi dopo aver regalato praticamente da solo l'Europa League all'Atalanta. De Ketelaere è fermamente intenzionato a portare avanti la sua nuova vita bergamasca, lasciandosi alle spalle la malinconia milanista. E ora c'è pure Mateo Retegui, arrivato dal Genoa e voglioso di conquistarsi un posto al sole nelle gerarchie di Gasperini.

    Un'ulteriore arma per provare a stupire. Da sfavoriti totali, sì. E forse con poche speranze di farcela. Ma con la voglia matta di sovvertire quel "pronostico chiuso" di cui parla Gasperini. Yes, Atalanta: you can.

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