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Timothy Weah Juventus Torino 09112024Getty Images

Weah decisivo nel derby: 3 goal nelle ultime 5 partite, svolta con Thiago Motta

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La seconda stagione italiana di Timothy Weah sta assumendo i contorni della rivincita.

Dopo un approccio al mondo Juve non proprio sfavillante, con Thiago Motta il figlio d'arte sembra rinato: lo dicono numeri, continuità di rendimento e centralità riservatagli nel nuovo corso, che stanno consentendo allo statunitense di dimostrare che il suo acquisto non si è rivelato un abbaglio.

Weah jr. ha risposto presente anche nel derby, cavalcando l'onda di un momento sfruttato al massimo che lo rende una freccia preziosissima per l'arco di Motta.

  • IL GOAL DI WEAH NEL DERBY DI TORINO

    Partiamo dalla stretta attualità, ossia dal 18' di Juve-Torino: Weah raccoglie una respinta corta di Milinkovic-Savic e a porta vuota spedisce il pallone in fondo al sacco, siglando l'1-0 bianconero nel derby. Decisivo per aprire le danze e decisivo come contro il Parma, quando il timbro sul 2-2 ha evitato il ko a Madama.

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  • TRE RETI NELLE ULTIME CINQUE GARE

    Quella realizzata contro il Toro è la terza rete nelle ultime cinque partite tra campionato e Champions in 10 presenze: il trend era stato inaugurato in un altro derby, quello d'Italia, contro l'Inter; poi come detto il bis coi ducali, infine l'acuto contro i granata con doppietta sfumata per un mani che ha portato all'annullamento del possibile 2-0. Nel mezzo, 87 e 22 minuti collezionati tra Udine e Lille.

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  • CON MOTTA ANCHE CENTRAVANTI

    Motta, nella sua Juve, addosso a Weah ha cucito un abito moderno: nel 4-2-3-1/4-1-4-1 su cui l'ex Bologna ha improntato il suo inizio ciclo, oltre al ruolo originario di ala (a destra, ma quando necessario e funzionale anche a sinistra) lo statunitense viene visto da Thiago allo stesso modo utile a sopperire alla mancanza di un 'altro' Vlahovic.

    Con Milik ai box, infatti, l'allenatore bianconero ha stabilito che la mattonella di centravanti può essere occupata da Nico Gonzalez, Yildiz e, appunto, da Weah.

    "Dà disponibilità anche nel giocare attaccante".

    Una novità proposta anche nel derby, quando nell'ultimo quarto d'ora Vlahovic è stato sostituito da Conceicao e il portoghese si è preso la piazzola del figlio di George, traslocato su quella del serbo.

    "Gioco in attacco, per me è una gran cosa. Io sono attaccante - ha detto il diretto interessato a 'Sky' dopo il match - Centravanti? Come ruolo mi piace, ma preferisco fare l'esterno. Per me è più facile".

  • LE DIFFICOLTÀ CON ALLEGRI

    Un'inversione di tendenza notevole e preziosa ai fini dello sviluppo dell'idea di calcio del successore di Allegri, in netta contrapposizione con le difficoltà vissute lo scorso anno proprio alle dipendenze di Max.

    Nel 3-5-2 del livornese Weah veniva schierato laterale a tutta fascia, ruolo che lo costringeva a sacrificarsi eccessivamente in ripiegamento facendogli perdere smalto quando c'era da offendere. Traduzione: 35 presenze, un solo goal (in Coppa Italia) e la miseria di 2 assist.

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  • MAI PIÙ DI TRE GOAL IN CAMPIONATO

    Adesso, quando siamo soltanto a inizio novembre, le reti sono già 4 e tutte in campionato: mai, in carriera, tra PSG, Celtic e Lille Tim era riuscito a racimolare un bottino superiore alle 3. E se pensiamo che davanti ci sono ancora 6 mesi, il tempo per migliorare ulteriormente si spreca.

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