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Vlahovic Nico GonzalezGetty Images

Vlahovic o Nico Gonzalez, la scelta di Thiago Motta per il Benfica: chi guida l'attacco della Juventus in Champions League?

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Vedere Dusan Vlahovic entrare a pochi minuti dalla fine di una partita così importante, sabato a Napoli, ha fatto un po' specie. Eppure, se vogliamo, è il simbolo perfetto del momento che il centravanti serbo sta vivendo a Torino.

Vlahovic, il centravanti che dovrebbe guidare la Juventus di Thiago Motta, l'unico nove di nome e di fatto con determinate caratteristiche a disposizione del tecnico, non è più un intoccabile. Specialmente dopo l'arrivo dal PSG di Kolo Muani, il rinforzo offensivo tanto atteso, subito titolare a subito a segno al Maradona.

Kolo Muani, però, contro il Benfica non ci sarà. Non può essere ancora inserito dalla Juventus nella lista UEFA, in quanto ha già giocato in Champions League col PSG. E dunque Vlahovic spera di riprendersi il posto al centro dell'attacco. Anche se sa benissimo come si tratti di uno scenario non scontato.

  • SERVE IL VLAHOVIC DI CHAMPIONS

    L'opzione più probabile è proprio questa: che Vlahovic sia il riferimento offensivo della Juve nell'ultima partita del girone di Champions League, in cui i bianconeri cercheranno un'improbabile qualificazione attraverso gli ottavi dopo essersi già garantiti almeno gli spareggi.

    L'alternativa sarebbe clamorosa: la quarta panchina di fila per scelta tecnica, dopo quelle contro il Milan, il Bruges e il Napoli. E senza più l'alibi dell'infortunio muscolare che ne ha ancora una volta condizionato il cammino. Dusan, insomma, sta bene il fatto che domani sera giochi oppure no dipenderà unicamente dalla volontà di Motta.

    Sarebbe clamorosa, un'altra panchina, anche perché il Vlahovic di Champions bene o male è riuscito a trascinare la Juventus. La doppietta in casa del Lipsia ha rappresentato il punto probabilmente più alto della propria stagione, ma anche uno dei più alti dell'intera annata juventina. L'ex viola ha segnato anche a Lille e contro il Manchester City. Il capocannoniere della squadra, con 4 centri, è lui.

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  • LE PAROLE DI MOTTA

    Lo stesso Thiago Motta, poco prima del calcio d'inizio di Napoli-Juventus, aveva motivato la scelta di escludere inizialmente Vlahovic con il desiderio di puntare sulle sue caratteristiche nel secondo tempo:

    "Vlahovic ha reagito molto bene alla sua esclusione. È un ragazzo molto positivo, un leader in questo gruppo. Rientra da un piccolo infortunio, quando ha partecipato ha aiutato tantissimo la squadra e sa che oggi potrà essere una scelta molto importante per noi nel secondo tempo, per avere un profilo diverso e una caratteristica diversa, mantenendo o perché no alzando il livello durante il secondo tempo per fare una partita completa di 95 minuti".

    L'andamento della partita, pur con la Juve sotto di una rete, ha poi smentito le parole dell'allenatore: Vlahovic è entrato in campo, sì, ma solo a 8 minuti dal 90'. Troppo poco il tempo a disposizione per incidere.

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  • Vlahovic Nico GonzalezGetty Images

    SPERA ANCHE NICO GONZALEZ

    L'opzione numero due, che in questo momento sembra la meno probabile, è che Vlahovic scaldi di nuovo la panchina. Meno probabile perché Kolo Muani non può giocare, come detto, ma non impossibile: dipenderà dal modo in cui Motta deciderà di provare a scardinare la difesa del Benfica.

    Se l'italo-brasiliano vorrà rinunciare ancora una volta a un centravanti alla Vlahovic, ecco il piano B: Nico Gonzalez punta. L'argentino in questa stagione ha giocato praticamente dappertutto dalla metà campo in su: esterno destro, esterno sinistro, trequartista centrale e, appunto, anche attaccante unico. Pur con peculiarità diverse da quelle del compagno, evidentemente.

    La sensazione è che Motta possa cambiare qualcosa in attacco rispetto a Napoli. Intanto riportando Vlahovic nell'undici titolare. E poi riproponendo dall'inizio anche Conceição, con Yildiz trasportato a sinistra. In questo caso a uscire di squadra sarebbe proprio Nico Gonzalez.

  • TRA COMPLEANNO E FUTURO

    Vlahovic spera insomma di poter festeggiare nel migliore dei modi il suo venticinquesimo compleanno: spegne le candeline proprio oggi. Lo stesso giorno in cui cade il terzo anniversario del suo arrivo alla Juventus: il 28 gennaio 2022 il club bianconero ne annunciava ufficialmente l'acquisto dalla Fiorentina.

    Sembra passata una vita da quando la Juve metteva a segno quel colpo di mercato. E da quando Vlahovic esordiva all'Allianz Stadium qualche giorno più tardi contro il Verona, andando a segno assieme all'altro volto nuovo Zakaria per il 2-0 finale. Oggi Dusan e la Juventus non sono mai stati così lontani: c'entra il campo, ma c'entra soprattutto la questione contrattuale.

    Vlahovic è legato a Torino da un vincolo che va in scadenza tra meno di un anno e mezzo, il 30 giugno del 2026. E per il momento sul fronte rinnovo tutto tace. Detto che il serbo non se ne andrà negli ultimi giorni del mercato invernale, l'addio in estate è probabilissimo se non scontato.

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  • IL PROBABILE 11 DELLA JUVENTUS CONTRO IL BENFICA

    Questioni che la Juventus affronterà solo in un secondo momento. Prima c'è da pensare all'oggi, a un Benfica da battere per provare a concretizzare il (quasi impossibile) miracolo ottavi. Magari con un Vlahovic in più nel motore.

    Questa, a tal proposito, è la formazione titolare che Thiago Motta dovrebbe opporre ai portoghesi domani sera nell'ultima giornata del girone. Con Vlahovic che, sì, stavolta, si prepara a giocare dall'inizio.

    JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceição, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. All. Thiago Motta

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