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Vlahovic SerbiaGetty Images

Vlahovic confessa: "Nella Serbia gioco col doppio attaccante e senza tanti compiti difensivi, per me è più facile"

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Segnali di Dusan Vlahovic. L'attaccante della Juventus ha lasciato in qualche modo lo zampino nella gara pareggiata nel finale dalla Serbia contro la Svizzera, fondamentale nel regalare nuove speranze alla squadra di Dragan Stojkovic.

Vlahovic ha fornito ad Aleksa Terzic, suo ex compagno alla Fiorentina oggi in forza al Salisburgo, l'assist per il definitivo 1-1 a due minuti dalla fine. In precedenza i padroni di casa erano passati in vantaggio al 78' con Amdouni, a sua volta servito dal bolognese Freuler.

Un guizzo, quello dei due ex fiorentini, che ha permesso alla Serbia di continuare a sperare nella qualificazione ai quarti di finale di Nations League e, al contempo, ufficializzato la retrocessione matematica della Svizzera nella Lega B.

Ma ad arrivare fino all'Italia non è stata solo la prestazione in campo di Vlahovic: anche le parole che il centravanti bianconero ha pronunciato nel post partita alla RSI hanno fatto discretamente rumore.

  • "MEGLIO COL DOPPIO ATTACCANTE"

    "Quanto ti piace e quanto ti cambia giocare con il doppio centravanti? Ti ho visto molto più presente e molto più servito", gli è stato chiesto. E Vlahovic ha risposto con sincerità.

    "Dipende anche dall'allenatore. Sicuramente è un po' più facile, Mitrovic è un giocatore forte che gioca tantissimo sulle sponde e sui duelli aerei e io posso sfruttare le mie qualità. Il mister (Stojkovic, ndr) non mi obbliga ad avere tanti compiti difensivi e per un giocatore come me è un po' più facile: con la mia struttura non riesco a correre così tanto. Così non sono fresco nella finalizzazione".

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  • MESSAGGIO A THIAGO MOTTA?

    Hanno senso, le parole di Vlahovic, in quanto alla Juventus il doppio attaccante non c'è, diversamente dalle stagioni di Massimiliano Allegri. E non solo perché Thiago Motta non ha mai avuto a disposizione Milik, infortunato da mesi.

    Il modulo prediletto dell'ex allenatore del Bologna, come noto, è un 4-2-3-1 leggibile anche come un 4-1-4-1. Comunque lo si voglia leggere, Vlahovic è l'unico punto di riferimento là davanti.

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  • IL MODULO DELLA SERBIA

    Il modulo della Serbia è diverso da quello della Juventus: Stojkovic gioca di base con un 3-5-2, anche se in queste partite di Nations League ha alternato parecchio il proprio sistema offensivo. In ogni caso, la difesa a tre non si tocca. Lo si è visto anche agli Europei.

    Vlahovic e Aleksandar Mitrovic, l'altro centravanti che attualmente è in forza all'Al Hilal in Arabia Saudita, hanno fatto coppia in Svizzera, sostenuti da Samardzic. Una situazione di gioco che, evidentemente, lo juventino predilige rispetto a quella con i tre trequartisti alle proprie spalle.

  • I PROSSIMI IMPEGNI

    Vlahovic e la Serbia dovranno ora affrontare l'ultima e decisiva sfida del girone, in programma lunedì sera in casa contro la Danimarca. Gara che deciderà chi passerà come seconda alle spalle della Spagna: i danesi hanno 7 punti, i serbi 5.

    Dopodiché, sarà il momento di tornare a pensare alla Juventus: i bianconeri scenderanno di nuovo in campo contro il Milan, sabato 23 novembre, e poi in casa dell'Aston Villa mercoledì 27. Sempre col 4-2-3-1.

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