Sì, il Bologna è in finale di Coppa Italia perché è una squadra vera, perché ha saputo riorganizzarsi dopo l'addio di Thiago Motta, Calafiori e Zirkzee, perché chi è rimasto ha saputo mantenere alto il livello. Ma forse, in un certo senso, è in finale anche per la mistica portata da Vincenzo Italiano.
L'ex allenatore della Fiorentina, mercoledì sera all'Olimpico di Roma, si giocherà un trofeo per l'ennesima volta nella sua ancor giovane carriera di allenatore di Serie A: è la sua quarta finale negli ultimi due anni, per la precisione.
Il problema è principalmente uno: tutte e tre le altre finali giocate, e tutte alla Fiorentina, Italiano le ha perse. Una proprio in Coppa Italia, la competizione che ora cercherà di regalare al Bologna, e le altre due in Conference League.
Una maledizione che l'allenatore nato in Germania cercherà finalmente di sfatare a Roma, contro il Milan. Per diventare davvero grande anche da questo punto di vista, ma anche e soprattutto per regalare un trofeo al Bologna dopo una vita di stenti e digiuno.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)



