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Milan RomaGetty Images

E ora Milan-Roma: da un nuovo Pulisic a una nuova Lupa, cosa ci ha detto il campionato

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Il Milan ha vinto. E la Roma, tre ore più tardi circa, lo ha imitato prendendosi il derby. Nulla di meglio per entrambe per arrivare nelle migliori condizioni in vista dell'altro derby, quello d'Europa, che tra quattro giorni paralizzerà mezza Italia.

La grande notte sarà giovedì. Milan contro Roma, scontro fratricida per l'andata dei quarti di finale di Europa League. Poi ci sarà il ritorno all'Olimpico, certo, ma intanto si tratterà di un primo assaggio di quel che potranno rappresentare i 180 minuti a tinte tricolori.

Milan e Roma vi arrivano nelle condizioni migliori. Entrambe hanno vinto, come detto. Ed entrambe sono in risalita: i rossoneri secondi e sempre più lontani dalla Juventus, i giallorossi quinti e sempre più in orbita Champions League.

Insomma, ci sarà da divertirsi. Anche perché il weekend di campionato ha offerto spunti interessanti in vista dell'andata di San Siro.

  • IL MILAN È LA SQUADRA PIÙ IN FORMA D'ITALIA

    Marzo è stato il mese del Milan. I rossoneri hanno cominciato a vincere nel polemico anticipo del venerdì sera in casa della Lazio, grazie a quel guizzo nel finale di Okafor, e non si sono più fermati. Nemmeno ora che è cominciato aprile.

    La squadra di Stefano Pioli ha messo in fila cinque vittorie consecutive in campionato, alle quali va aggiunto il doppio colpo contro lo Slavia Praga negli ottavi di Europa League. Totale: sette di fila.

    In sostanza, il Milan è la squadra più in forma d'Italia. Anche dell'Inter, che nel frattempo è inciampata sull'Atletico Madrid e si è fatta fermare dal Napoli in casa. Giroud e compagni hanno trovato consapevolezza e contro le piccole del campionato si impongono con autorità: vedi Lecce, o Verona.

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  • Christian Pulisic AC MilanGetty

    PIOLI HA DIVERSE ALTERNATIVE TATTICHE (E UN PULISIC MAI VISTO)

    La scelta di schierare Christian Pulisic tra le linee per sopperire all'assenza dello squalificato Loftus-Cheek era solo una delle tante, alla vigilia della gara col Lecce. Si poteva ipotizzare anche l'avanzamento di Bennacer, così come l'inserimento dal primo minuto di uno tra Okafor e Jovic.

    Pulisic si è spostato dall'esterno all'interno e il suo rendimento non ne ha risentito. Anzi: proprio l'americano è stato il migliore in campo, andando subito a segno e sciorinando l'ennesima prestazione di alto livello. A proposito: Pulisic ha sfondato la doppia cifra in campionato, superando il proprio record personale (9 col Chelsea).

    Menzione anche per Samuel Chukwueze, l'uomo che ha trovato giovamento dallo spostamento di Pulisic. Anche lui ha giocato bene, anche lui si candida a diventare protagonista dopo tante luci e ombre. Giustificando così l'investimento che ha fatto di lui l'acquisto più costoso dell'estate del Milan.

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  • roma240407Getty Images

    LA ROMA HA IMPARATO A GIOCARE LE GRANDI PARTITE

    Più di due anni: da tanto la Roma non riusciva a portarsi a casa un derby. L'ultimo trionfo risaliva al 20 marzo del 2022, il celebre 3-0 costruito interamente nel primo tempo, quello della meravigliosa punizione sotto l'incrocio di Lorenzo Pellegrini.

    Da allora erano arrivate quasi solo delusioni: 1-0 Lazio sia all'andata che al ritorno nello scorso campionato, 1-0 Lazio in Coppa Italia, 0-0 all'andata. Zero come i goal segnati dalla Roma nelle ultime quattro stracittadine.

    La sfida di sabato, a dire il vero, ha ricalcato le precedenti: la tensione ha prevalso sulla qualità. Solo che stavolta i concetti si sono ribaltati a favore della Roma, che è riuscita a controllare il ritorno della Lazio rischiando, in pratica, solo in occasione della rete annullata per fuorigioco a Kamada.

    La squadra di Daniele De Rossi, insomma, sembra aver imparato a giocare partite così dopo aver collezionato una serie di risultati negativi negli scontri diretti sotto la guida di José Mourinho: da agosto aveva già perso due volte contro il Milan, due contro l'Inter e pure contro la Juventus, riuscendo a battere solo il Napoli.

  • MEGLIO RESETTARE GLI ULTIMI PRECEDENTI

    A proposito, nel conto degli scontri diretti per l'alta classifica persi - o non vinti - dalla Roma quest'anno ci sono proprio i due precedenti contro il Milan in Serie A. Entrambi, come già accennati, sono andati ai rossoneri: 2-1 all'andata all'Olimpico, 3-1 al ritorno a San Siro.

    Ecco: dimenticateli. Giovedì potrà vincere una o l'altra, una settimana più tardi potrà passare il turno una o l'altra, ma la realtà dice che a presentarsi all'appuntamento europeo è una Roma completamente diversa rispetto a quella di Mourinho. Nella convinzione nei propri mezzi, nei risultati, nel vestito tattico, nell'idea di gioco, nel livello di serenità ambientale. In tutto, praticamente.

    "Il Milan lo conosco, lo abbiamo visto mille volte": così ha parlato De Rossi dopo Roma-Lazio. Mentre, forse, vale meno il contrario. Ed è anche questo uno degli aspetti che rende così imprevedibile il derby tutto italiano di giovedì.

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