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Folorunsho Salernitana Verona 20052024Getty Images

Verona matematicamente salvo con una giornata di anticipo: obiettivo raggiunto

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Il Verona resta in Serie A.

Hellas matematicamente salvo con una giornata d'anticipo, grazie alla vittoria per 2-1 in casa della Salernitana e ai risultati maturati nella domenica di campionato.

Per Marco Baroni, aver tagliato il traguardo, alla luce dei cattivi presagi di inizio stagione si tratta di un piccolo grande capolavoro.

  • VERONA SALVO

    Il Verona, espugnando Salerno nel posticipo pomeridiano del lunedì, si è garantito la partecipazione al prossimo campionato di Serie A e ha scacciato i fantasmi della retrocessione.

    Gli scaligeri col successo dell'Arechi sono saliti a 37 punti in classifica, portandosi a +4 sull'Empoli terzultimo che dunque non potrebbe più acciuffare i veneti in quanto il calendario offre un solo match stagionale da giocare.

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  • LA CLASSIFICA DI SERIE A IN CODA DOPO LA 37ª GIORNATA

    • VERONA 37 punti (matematicamente salvo)
    • Lecce 37 (matematicamente salvo)
    • Cagliari 36 (matematicamente salvo)
    • Frosinone 35
    • Udinese 34
    • Empoli 33 (al momento retrocesso in Serie B)
    • Sassuolo 29 (matematicamente retrocesso in Serie B)
    • Salernitana 16 (matematicamente retrocessa in Serie B)
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  • VERONA SALVO COME IL CAGLIARI

    La festa del Verona fa il paio con quella del Cagliari, che domenica a pranzo ha vinto sul campo del Sassuolo e si è garantito la salvezza matematica con un turno d'anticipo. Esattamente come accaduto all'Hellas in quel di Salerno.

    Ma c'è di più, perché i sardi - sbancando il 'Mapei Stadium' - hanno condannato i neroverdi alla retrocessione in Serie B 11 anni dopo lo storico approdo in A del club allora guidato da Squinzi.

  • BARONI ARTEFICE DELL'IMPRESA HELLAS

    Sulla salvezza del Verona c'è indubbiamente in primis la firma in calce di Baroni, che in estate ha accettato una sfida sulla carta proibitiva alla luce delle cessioni, delle incertezze societarie e di un mercato che ha portato sotto all'Arena profili poco noti ai calciofili italiani.

    Invece il tecnico ex Lecce, seppur tra alti e bassi, è riuscito a trovare la quadra (facendo rendere ad alti livelli gente come Folorunsho e Suslov, match-winner all'Arechi) e a non perdere la bussola nemmeno durante la finestra di gennaio, con un'ulteriore rivoluzione della rosa e l'arrivo di rinforzi tutti da scoprire valorizzati e tornati utilissimi (in primis Noslin).

    Baroni ha fatto leva su equilibri interni, meccanismi tattici e solidità mentale riuscendo a tenere a galla la nave gialloblù, condotta in acque sicure con 90 minuti d'anticipo. A Verona, adesso, si può stappare lo champagne.

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  • "GRUPPO FONDATO SULLE DIFFICOLTÀ"

    "Come ho detto ai ragazzi devo dirgli grazie di cuore - ha evidenziato il tecnico a 'DAZN' - ma anche al direttore Sogliano, perché a gennaio ci siamo guardati ed eravamo rimasti sulla barchetta, con un remo per uno in mano".

    "Quello che è capitato al Verona è stata una cosa anomala, ma ho avuto grande partecipazione da parte di tutti, anche il sostegno da parte dei nostri tifosi. Si è creata quella simbiosi tra pubblico e squadra che ci ha portato a dare qualcosa di più".

    "Questa squadra nel girone di ritorno sarebbe decima, mi ha sempre dato certezze durante la settimana, è stata subito ricettiva capendo la situazione e calandosi dentro senza titubanze. Mi ha seguito e devo ringraziarla, così come il mio staff. Dobbiamo festeggiare, gioire con la città, nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di noi ma io ci ho sempre creduto".

    "Ho tenuto la squadra incollata al lavoro, ero tranquillo perché col Torino abbiamo fatto una grande partita. Erano tutti step che la squadra doveva pagare, anche oggi siamo venuti qui e hanno capito. Si lavora tantissimo per arrivare a partite complicate. Ci siamo concentrati sulla bellezza, siamo davvero contenti. Sono storie diverse, devo molto ai due anni passati a Lecce. Mi ha permesso di essere qui oggi, c'era una similitudine perché avevo giocato anche qui e quindi conoscevo l'ambiente".

    "Questo gruppo si fonda sulle difficoltà. Rimanere tutti dentro al progetto non è una cosa scontata, questo è stato quello su cui abbiamo lavorato".

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