Esistono principalmente tre macro-categorie di persone che commentano i video di Youtube contenenti i goal di Nicola, Nick, Ventola.
I nostalgici degli anni '90, che vi sono capitati per caso o sono stati spinti dall'algoritmo dei ricordi senza sapere praticamente nulla della sua attivitità su Twitch. Sono quelli che ci tengono ad esprimere il pensiero - con una base di verità - per cui senza infortuni Ventola sarebbe stato un grandissimo del calcio italiano.
Gli under 15 che hanno sentito parlare della carriera da calciatore del ragazzo barese (Grumo Appula) sullo stesso canale viola e si recano su quello rosso per capire meglio cosa sapeva fare con il talento creato in Puglia alla fine degli anni '70, nato il 24 maggio 1978.
Ed infine i detrattori, quelli che puntando il dito con forza ricordando goal sbagliati e dati realizzativi non proprio eccelsi, lontani dalla spiegazione di problemi fisici, concorrenza, Serie A d'elite.
Le micro-categorie dei commentatori di Ventola sono quelle che mischiano le tre tipologie, mettendo in mostra il principio del 'se fosse stato bravo un ventesimo rispetto alla sua simpatia, sarebbe diventato un mix mitologico tra l'amico Ronaldo Il Fenomeno, sua maestà Jordan Cruyff e Il D10s Diego Armando Maradona'.
La verità indubbia è che Ventola aveva talento ed era considerato una promessa del calcio italiano, tanto da approdare all'Inter dei Ronaldo e dei Baggio, insieme ad un altro giovane come Pirlo. Ed è indubbio che abbia subito oggettivamente una sequenza di infortuni infinita.
Ha fatto quel che ha potuto per mettersi in mostra e sfruttare, dentro e fuori dal campo, il suo essere calciatore. Ha avuto il coraggio di osare, di mettersi in gioco e rispondere presente, di ripartire. Di dire sì e fare un passo in avanti quando dietro di lui i passi erano due all'indietro. Come quando divenne portiere in in un Torino-Lazio di Serie A.


