La Juventus, col brivido, strappa la qualificazione alla prossima Champions League.
Madama soffre, si complica la vita, ma alla fine vince 3-2 al Venezia e taglia il traguardo che le consentirà di giocare nell'Europa che conta: un verdetto stabilito dal rigore di Manuel Locatelli e che si abbina a quello che sancisce la retrocessione in B degli uomini di Eusebio Di Francesco, il quale ingoia il secondo boccone amaro di fila dopo quello dello scorso anno a Frosinone.
Eppure i veneti erano partiti a razzo, portandosi in vantaggio grazie al gambone di Fila su cross di Haps. Immediata però la reazione della squadra di Tudor, che si vede annullare un goal di Alberto Costa ma a metà primo tempo la ribalta grazie ad Yildiz (affondo da sinistra e tiro vincente) e Kolo Muani (incursione in area e destro deciso).
Il Venezia però non molla, ringrazia la generosa difesa della Juve ed acciuffa il 2-2 con l'inserimento di Haps. Quella vissuta dagli arancioneroverdi - fermati da un super Di Gregorio - si rivela una semplice illusione, perché l'ex Nicolussi Caviglia pecca in ingenuità e stende Conceicao in area: il goal che vale la Champions, come detto, lo griffa capitan Locatelli al 73'.
La Signora fa festa e scaccia i fantasmi, chiudendo una stagione da montagne russe al quarto posto. Per i padroni di casa, una discesa in cadetteria che fa male.




