"Dicono che tutte le cose belle devono finire.
Nella mia carriera ho affrontato molte sfide, ho colto un'occasione dopo l'altra, quasi tutto avrebbe dovuto essere impossibile. Emozioni incredibili, momenti speciali e ricordi che dureranno una vita. Riflettendo su questi momenti, è con immenso orgoglio e un senso di appagamento che annuncio il mio ritiro dal gioco che tutti amiamo.
Mi sono mantenuto ai massimi livelli e ora voglio uscirne al meglio, non solo aggrapparmi al calcio. Ci vuole una grande dose di coraggio per ascoltare il cuore e l'istinto. Desiderio e bisogni sono due cose diverse. Sono caduto e risorto mille volte, e questa volta è il momento di fermarmi e appendere gli scarpini al chiodo con la mia ultima partita vinta con un trofeo a Wembley.
Ho amato lottare per me stesso, i miei club, il mio paese, i miei compagni di squadra e i tifosi di ogni squadra per cui ho giocato. Dal Lens al Madrid al Manchester, oltre alla nostra nazionale. Ho difeso ogni logo con tutto ciò che avevo, e ho amato ogni minuto del viaggio. Il calcio ai massimi livelli è un'esperienza emozionante. Mette alla prova ogni livello del tuo corpo e della tua mente. Le emozioni che si provano non si possono trovare da nessun'altra parte. Come atleti, non siamo mai soddisfatti, non ci accontentiamo mai del successo. È la nostra natura e ciò che ci alimenta.
Non ho rimpianti, non cambierei nulla. Ho vinto più di quanto avrei mai potuto sognare, ma al di là dei riconoscimenti e dei trofei, sono orgoglioso di aver mantenuto i miei principi di sincerità e di aver cercato di lasciare ogni luogo migliore di come l'ho trovato. Spero di avervi resi tutti orgogliosi.
E così, una nuova vita inizia fuori dal campo. Resterò al Como. Solo senza usare i miei scarpini e parastinchi. Non vedo l'ora di parlarne presto.
Per il momento, ai sostenitori di ogni club per cui ho giocato, ai miei compagni di squadra, allenatori e staff... dal profondo del mio cuore, grazie per aver reso questo viaggio più speciale di quanto i miei sogni più sfrenati avrebbero mai potuto prevedere.
Grazie, calcio.
Con affetto, Rapha".