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Fede Valverde 2023-24Getty Images

Valverde: "Entrando nello spogliatoio del Real Madrid ho capito che non ero nessuno"

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FedericoValverde ripercorre il suo approdo al Real Madrid e racconta il primo impatto con una realtà a lui totalmente sconosciuta.

A The Players' Tribune, l'uruguaiano ha raccontato una serie di aneddoti che hanno caratterizzato il suo arrivo nel club più importante del mondo.

Un racconto vissuto con gli occhi di un giovane che veniva dalla povertà e che, dopo il successo, a rischiato di allontanarsi dalla modestia.

  • L'IMPATTO CON IL SUCCESSO

    Valverde, partendo dalle sue umili origini, ha spiegato di essersi un po' montato la testa una volta diventato professionista.

    "Quando sono diventato professionista a 16 anni mi sentivo un dio, i tifosi mi chiedevano foto per strada [...] Mi è capitato anche di dire no a dei bambini che chiedevano gli autografi. Ripensandoci, quello non è il Fede che hanno cresciuto i miei genitori".

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  • L'ARRIVO DEL REAL

    La chiamata che ti cambia la vita la ricorda benissimo l'uruguaiano e la racconta più che volentieri.

    "Ero con la nazionale in Paraguay, degli emissari del Real sono venuti nell'hotel per conincermi a firmare. La prima cosa che ho pensato è 'Forse potrò comprarmi delle scarpe nuove per la prossima partita e una Playstation'".

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  • "NON SEI NESSUNO"

    Valverde sottolinea come, al primo allenamento al Castilla, sia stato colpito dai capi griffati indossati dai suoi compagni di squadra.

    "Ho visto cinture Gucci, Nike, Louis Vitton, orologi che costavano più della casa dei miei genitori. In quel momento ho capito che nel calcio ci sono i livelli e io non ero nessuno".

  • MUTANDE GUCCI

    A colpire l'attenzione del giovane uruguaiano fu un paio di mutande indossate da un compagno di squadra. Mutande caratterizzate dall'iconico marchio Gucci.

    "A un certo punto ho notato uno che indossava le mutande di Gucci. Ho pensato "Fratello, ma quanto costano? Spero solo che mia mamma le abbia controllate e che non siano bucate. Quella sera sono andato da H&M e ho detto al commesso 'Ho bisogno di 10 paia della vostra biancheria migliore".

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