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Locatelli Italia JuventusGetty/GOAL

Un altro Locatelli è possibile: promosso con l'Italia

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Molti tifosi bianconeri guardando Italia-Ucraina davanti alla tv avranno strabuzzato gli occhi quasi sorpresi.

Quel giocatore con la maglia azzurra numero 5 che dirige il gioco con autorevolezza a 'San Siro' è davvero Manuel Locatelli?

Una domanda retorica a cui adesso bisognerà dare una risposta. La prova offerta dall'ex Sassuolo in Nazionale, infatti, è a dir poco incoraggiante pure in chiave Juventus.

Ma in questo inizio di stagione Locatelli in bianconero non ha certo brillato (eufemismo) tanto da uscire tra i fischi dello 'Stadium'.

Dove sta l'errore? E soprattutto qual è il vero Locatelli?

  • LA PROVA DI SAN SIRO

    Spalletti, uno che di registi se ne intende da sempre, contro l'Ucraina ha affidato le chiavi della sua Italia al centrocampista della Juventus. Che ha risposto, eccome.

    Pulizia nei passaggi, cambi di gioco e perfino qualche verticalizzazione. Roba che dalle parti di Torino, sponda bianconera, si vede troppo raramente.

    Locatelli, a dire il vero, sul finire del primo tempo ha anche commesso un errore clamoroso spalancando il campo per il contropiede ucraino. Ma resta una macchia su una prestazione quasi perfetta.

    Prova condita nella ripresa da una sfortunatissima traversa che ha impedito a Locatelli di mettere la classica ciliegina su una torta già gustosissima.

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  • Manuel Locatelli ItalyGetty Images

    IL RUOLO E' GIUSTO

    Dopo mesi di dubbi, insomma, la notte di 'San Siro' sembra finalmente dare qualche certezza sul presente e sul futuro di un giocatore che rischiava di perdersi.

    Ex enfant prodige col Milan, poi rilanciato dal Sassuolo e ora punto fermo della Juventus di Allegri, molti si interrogano da sempre: Locatelli è un regista, un mediano o una mezzala?

    La risposta, come sempre, la sta fornendo il campo. Ma cosa più importante anche il diretto interessato sembra essersi convinto: "Regista? È uno dei ruoli più determinanti, devi essere bravo a mantenere l’equilibrio della squadra. Mi piace toccare tanto la palla, da regista lo posso fare. Nel club devo cercare diarrivare più spesso alla conclusione, mi sto divertendo, è un ruolo diverso dalla mezzala, ma ci ho giocato già il primo anno alla Juventus, questo ruolo posso farlo: mi piace e mi rende importante".

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  • I FISCHI DELLO STADIUM

    Una bella rivincita per chi solo qualche settimana fa era uscito tra i fischi dei suoi tifosi durante la partita casalinga pareggiata dalla Juventus contro il Bologna.

    Fischi che non erano affatto piaciuti a Max Allegri, uno che su Locatelli punta molto per scelta e per necessità:"Per ora Locatelli è il titolare:sta facendo bene e sono dispiaciuto per i fischi di domenica, così come ad Alex Sandro. Sono due giocatori affidabili, che come tutti possono fare più o meno bene".

    Il centrocampista bianconero, dal canto suo, ha ringraziato Allegri pur senza fare drammi per quanto accaduto: "Ringrazio Allegri per avermi difeso, so la fiducia che ha in me. Ho preso fischi perché la gente si aspetta tanto da me. Non è stato bello riceverli, ma fa parte del gioco. La responsabilità la sento, sono al terzo anno e so gestirla meglio, ci lavoro e ci sto bene. So che devo fare tanto, quello che mi chiedono mister e società ma sono qui per questo".

  • Locatelli Sassuolo Serie AGetty

    LA METAMORFOSI IN NAZIONALE

    Adesso resta da capire perché il Locatelli versione nazionale sia così diverso da quello visto troppo spesso in bianconero.

    Sicuramente le richieste di Spalletti al regista sono molto diverse rispetto a quelle di Allegri, col secondo che ama un gioco più verticale e meno il palleggio stretto in mezzo al campo.

    Locatelli d'altronde si era esaltato nel Sassuolo di De Zerbi, che anche recentemente ha speso parole al miele per il suo ex giocatore: "Locatelli è il talento che mi è piaciuto maggiormente veder crescere, me lo porterei ovunque".

    A differenza di quanto avviene alla Juventus, inoltre, Locatelli in Nazionale si trova più spesso anche vicino all'area avversaria come dimostra proprio la traversa colpita contro l'Ucraina.

    Uno stile di gioco, quello adottato in azzurro, che appare più adatto alle sue caratteristiche insomma. Anche se in questa stagione alla Juve qualcosa sembra essere cambiata in tal senso.

    Novità che potrebbero portare giovamento anche all'ex Sassuolo. Perché un altro Locatelli è possibile.

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