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Claudio Ranieri RomaGetty Images

Ranieri cita Trapattoni nella sua ultima conferenza stampa: "Qualificazione Champions? Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco"

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La sfida dell’Olimpico Grande Torino rappresenta un dentro o fuori per la Roma.
I giallorossi, già certi di un posto nelle competizioni europee della prossima stagione, si giocano l’accesso al torneo più prestigioso: la Champions League.

Come accadde a Ercole con le sue dodici fatiche, anche per Claudio Ranieri e i suoi uomini è arrivato il momento dell’ultima, ardua prova. Una vittoria contro il Torino garantirebbe l’ingresso in Europa League, ma un passo falso della Juventus potrebbe spalancare addirittura le porte della Champions.

Il tecnico romano, approdato per la terza volta sulla panchina della Roma in un momento delicato, è riuscito a risollevare la squadra portandola stabilmente nelle prime cinque posizioni. Quella contro il Torino sarà la sua ultima partita alla guida del club, e vorrà certamente chiudere in bellezza.

Tutte le parole di Claudio Ranieri in conferenza stampa.

  • "UN GRAZIE A TUTTI VOI CHE MI AVETE RISPETTATO"

    Una premessa iniziale. Un grazie da parte dei giornalisti: "Grazie a voi. MI avete rispettato e io rispetto sempre chi mi rispetta. È il gioco delle parti, io faccio un mestiere e voi ne fate un altro. Io che sono da questa parte, penso che il vostro lavoro sia molto più difficile. Riempire ogni giorno pagine di giornale per me è difficile, non sarei in grado."

    "Coinvolgimento emotivo? Sono concentrato sulla partita. Poi magari nelle giornate seguenti penserò a tutto quello che è successo. Volevo ringraziare i tifosi della Roma. Non mi aspettavo una coreografia così meravigliosa. Ai ragazzi ho sempre detto di crederci fino all'ultimo secondo dell'ultima partita. Ora siamo in Europa, non sappiamo quale competizione. Dobbiamo uscire dal campo consapevoli di aver dato il massimo. Ci sono episodi che ti condannano, altri che ti fanno sorridere. Io sono soddisfatto comunque. È un campionato bellissimo, perché all'ultima giornata c'è chi lotta per lo Scudetto, chi per l'Europa e chi per non retrocedere."

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  • "HO VISTO UN BEL CLIMA A TRIGORIA: ECCO LE CONDIZIONI DI DOVBYK"

    "Che clima c'era a Trigoria? L'allenamento è stato bello e concentrato come sempre. Ho visto la solita grande determinazione e sono contento. Andiamo ad affrontare una grande squadra che vuole fare bene e chiudere bene in casa. Il Torino ha grandi giocatori e un grandissimo allenatore, giovane e molto valido. Ce la dobbiamo sudare, come tutti quelli che vogliono conquistare ciò che c'è in palio.

    Condizioni di Dybala, Dovbyk e Pellegrini? Credo che verranno tutti con la squadra. Dovbyk ha fatto allenamento sotto il controllo dei dottori e dei preparatori. Domani dovrebbero concedermelo per l'allenamento."

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  • "IL MILAN È LA SQUADRA TECNICAMENTE PIÙ FORTE D'ITALIA, MA NOI SIAMO PIÙ SQUADRA"

    "Nonostante i cambi di peso del Milan, ha vinto la Roma, come mai? Ai ragazzi, prima della partita ho detto: credo che questa sia la squadra più forte tecnicamente in Italia. Ha i giocatori più forti ma non sempre gioca da squadra. È capace di grandi fiammate perché ha grandissimi campioni. Noi abbiamo fatto squadra e in un gioco di squadra come il calcio penso che sia fondamentale. Pian piano dobbiamo costruire una buonissima Roma per far sognare i nostri tifosi, che all'inizio hanno sofferto ma poi ci hanno dato una grossa mano per arrivare fin qui".

  • "VOGLIO CHE IL PROSSIMO ALLENATORE VENGA RICORDATO"

    "Se la gente accoglierà bene il prossimo allenatore? Io non penso a come lo accoglierà. Io penso che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti: questo è il mio desiderio."

    Poi la battuta del giornalista "Se l'è cavata così..." e la risposta di Ranieri: "Mi avete fatto i complimenti per la comunicazione, che vi aspettavate? Sono un'anguilla (ride, ndr).

    Poi specifica: "L'annuncio dell'allenatore al primo luglio era una battuta".

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  • LA CITAZIONE A TRAPATTONI: "NON DIRE GATTO SE NON CE L'HAI NEL SACCO"

    "La Champions League quanto cambierebbe? Parliamo solo della partita. C'era un grande allenatore che diceva 'non dire gatto se ce non l'hai nel sacco'. Noi abbiamo un gatto a nove code che scappa via da tutte le parti, dunque prima chiudiamo il sacco poi vediamo".

  • "L'ASSENZA DI DYBALA HA CERTAMENTE PESATO"

    "Meglio con i tre centrocampisti: dipende dall'assenza di Dybala e Pellegrini? È un cocktail di mille sensazioni, perché poi io vado a sensazione e in base a quello che i ragazzi in campo mi dicono con il loro atteggiamento. Ho sempre messo la squadra che pensavo mi facesse vincere. Poi dico sempre che si gioca in 16 e distare tutti a disposizione. Il cambio di Dybala è costato parecchio, perché era un punto di riferimento e ci teneva il pallone anche nei momenti difficili, palla a lui e ci tirava fuori dai guai. senza di lui abbiamo sofferto, ho cercato di correre ai ripari, con scelte che io credo logiche. Naturalmente possono essere sembrate particolari o strane, non ho giocato sempre 3-4-3 anche se abbiamo vinto a Milano con quel modulo. A me piace studiare l'avversario e metterlo in difficoltà, devo tenere tutti sul 'chi vive' e vincere la partita. Non penso se qualcuno non gioca da due-tre partite, cerco sempre di mettere chi mi dà risposte durante gli allenamenti, magari a inizio settimana ho in mente una formazione e poi cambio il sabato riguardando i filmati".

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  • "REGALO PER LA CHAMPIONS? SONO I GIOCATORI A DOVERLO FARE A ME"

    "Regalo alla squadra in caso di Champions? Sono loro che devono farlo a me. Io devo fare i regali? (ride, ndr)"

    Poi continua: "Alcuni tifosi del Torino si augurano di non fare punti per non favorire la Juve? Non credo a queste cose, stanno fuori dalla mente di chi gioca a calcio, soprattutto a questi livelli. Il Torino è una buona squadra, in casa ha perso solo una volta nelle ultime cinque e ci sarà da sudare. Questo ho detto ai ragazzi, gli ho sempre detto la verità. Il Torino farà la sua gagliarda partita, perché il Torino per dna è una squadra che lotta sempre e mi è sempre piaciuta per questo. Io poi giocavo contro Pulici e Graziani, erano uno spettacolo e un dispiacere perché perdevamo, quando ero a Catanzaro. Anche Claudio Sala. Era un piacere immenso".

  • "RIVOLUZIONE? SIAMO PRIMI PER PUNTI NEL GIRONE DI RITORNO..."

    "Ci sarà una rivoluzione? Di rivoluzione non dobbiamo parlare. Se questa squadra nel girone di ritorno è prima per punti qualcosa vuol dire. C'è da migliorare, come sempre, ma diamo fiducia a questa squadra".

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