Se lo sono chiesti in molti, quando la Juventus ha messo le mani sul monzese Michele Di Gregorio: ma perché mai a Torino hanno deciso di portare a casa un altro portiere, avendone già uno di primo livello più un altro affidabile a fargli da ombra?
La risposta sta nella predilezione di Thiago Motta per gli interpreti che sappiano far ripartire il gioco con i piedi, come è ampiamente emerso nei giorni scorsi. E Di Gregorio risponde all'identikit.
Ma non solo, perché al contempo sembra sempre più in bilico la posizione di Wojciech Szczesny: per la questione contrattuale, sì, ma anche perché le sirene di mercato hanno cominciato a cantare con un volume piuttosto alto.