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Turati FrosinoneGetty Images

Turati ritrova l'Inter: dal derby di Champions League agli insulti dei milanisti, gli aneddoti del calciatore-tifoso

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Stefano Turati ha già tante squadre nel proprio cuore. Il Sassuolo, che gli ha dato la chance di esordire in Serie A contro la Juventus di Cristiano Ronaldo. Il Frosinone, con cui la A l'ha prima riconquistata e poi persa all'ultima giornata. Il Monza, che da poco rappresenta il suo nuovo ambiente lavorativo, con la difficile missione di far dimenticare Di Gregorio.

Ma Turati conserva nel proprio cuore anche l'Inter. O meglio: soprattutto l'Inter. A prescindere da tutto e da tutti. La maglia nerazzurra ha mai indossata soltanto nelle giovanili, fermandosi a pochi passi dalla prima squadra: storia di qualche anno fa, finita nel 2017. Ma il cuore, in questo caso, assume sfumature ben più precise e concrete: quelle del tifo, “malattia” che qualche volta neppure un calciatore affermato riesce ad estirpare.

Storia nota ai più, magari non a tutti: Turati è tifosissimo dell'Inter. Ed è dunque chiaro come, ricalcando la doppia emozione vissuta nello scorso campionato con il Frosinone, la sfida di domenica sera allo U-Power Stadium assuma per lui contorni del tutto particolari.

  • SCARTATO DALL'INTER

    Il rapporto professionale con l'Inter si è interrotto 7 anni fa, come detto. Il momento in cui i nerazzurri hanno deciso di fare a meno di lui. Turati è così ripartito dal settore giovanile del Renate: lì, ironia della sorte, ha conosciuto proprio Di Gregorio, di cui è diventato amico. Quindi la risalita grazie al Sassuolo, l'esordio in A, i prestiti alla Reggina e al Frosinone, quindi di nuovo al massimo livello col Monza.

    “Ero piccolo, non ho neanche elaborato bene quello che è successo – dice alla Gazzetta dello Sport – E oggi dico: ogni società decide legittimamente cosa fare, evidentemente ero meno bravo di altri, nessun problema”.

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  • IL DERBY DI CHAMPIONS

    L'episodio più curioso e divertente di questo rapporto mai scemato nel tempo è stato raccontato dallo stesso Turati qualche tempo fa, in occasione di un'intervista sempre alla Gazzetta dello Sport. Ricordate il doppio derby delle semifinali di Champions League 2022/2023? Bene: il portiere milanese, all'epoca al Frosinone in Serie B, ha fatto di tutto per assistere a entrambe le partite a San Siro.

    "L'anno scorso eravamo ancora ai quarti di finale di Champions League e si vociferava della semifinale Inter-Milan – ha raccontato – Allora mi ricordo che un giorno ero in palestra, arriva Grosso, mi fermo e gli dico: 'Mister, non succede, ma se succede io Milan-Inter e Inter-Milan non ci sono. Questa cosa qui non posso saltarla: già ho saltato mille partite per colpa del calcio, questa non posso'. Si è messo a ridere, pensando scherzassi, ma io non scherzavo".

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  • IL GOAL DI DIMARCO

    Turati ha sfidato l'Inter in una sola occasione nella scorsa annata. Il 12 novembre del 2023, i nerazzurri battistrada della Serie A si sono imposti per 2-0 sul Frosinone e una delle due reti l'ha messa a segno Federico Dimarco, autore di una prodezza da lontanissimo. Una perla che l'attuale portiere del Monza ha vissuto solo da avversario, stavolta. Non da tifoso. E senza prenderla bene, com'è ovvio che sia.

    “Ovviamente ci restai male – ricorda – Secondo me non voleva tirare in porta, però è un parere personale. Resta il fatto che fece un gran gol, con una traiettoria perfetta, del resto lui è un grande giocatore, cresciuto moltissimo negli ultimi anni”.

    Per la cronaca: al ritorno, disputato a maggio allo Stirpe, Turati non c'era. Non perché lui stesso si sia tirato fuori, chiaro. Semplicemente, un infortunio a un dito lo ha costretto a saltare le ultime quattro giornate di campionato, compresa quella contro i nerazzurri. Evitandogli, se non altro, lo scotto del pesantissimo 5-0 inflitto dai neo campioni d'Italia ai ciociari.

  • I CORI DEI MILANISTI

    Che Turati sia un tifoso dell'Inter, si diceva, potranno anche non saperlo tutti. Ma lo sanno in molti. E lo sanno quei sostenitori del Milan che all'inizio di dicembre 2023 si sono recati a San Siro per vedere la squadra di Stefano Pioli imporsi per 3-1 sul Frosinone.

    Ebbene, anche in quell'occasione il portiere dei ciociari era proprio Turati. Il quale, oltre al dolore sportivo per la sconfitta, quel sabato sera ha dovuto subire anche l'onta degli insulti ricevuti dai tifosi avversari, che lo hanno preso di mira proprio in virtù della sua conclamata e mai nascosta fede calcistica.

    "Fa parte del gioco, ho rosicato – ha detto ancora qualche tempo fa – Nella mia testa, in quel momento lì, mi sarei girato e avrei mandato affa****o tutti, ma mi sono ricordato che sono tifoso. Al loro posto avrei fatto la stessa cosa, forse anche peggio, avrei insultato Turati nei peggiori modi possibili, dal riscaldamento alla fine della partita. Anzi, loro sono stati pure carini".

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  • TRA INTER E PROSPETTIVE

    Come accaduto una decina di mesi fa, però, domenica sera Turati sarà solo e soltanto un calciatore. Un professionista pagato per parare più tiri possibili ed evitare più goal possibili da parte degli avversari. Un portiere su cui il Monza ha deciso di puntare agli sgoccioli di un'estate di mercato che, da questo punto di vista, è stata piuttosto tormentata.

    Ne va di mezzo la stagione dei brianzoli, iniziata con due punti in tre partite dopo una finestra trasferimenti che più di un dubbio lo ha lasciato. E ne va di mezzo la sua, di stagione: il dualismo con il baby Pizzignacco sembra essere stato risolto a suo favore, ma a Monza il ricordo di Di Gregorio aleggia ancora. Una bella prestazione contro la "sua" Inter potrebbe aiutare lui, la squadra e l'ambiente a liberarsene più in fretta del previsto.

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