Un passo avanti, un passo indietro. Come in un balletto in cui, alla fine, ti ritrovi sempre al punto di partenza. Ed in effetti è questa la sensazione che si ha guardando un'Atalanta, che, nel 2025, ha parzialmente spento la luce.
Lo 0-0 interno contro il Venezia coincide con il terzo pareggio di fila racimolato dalla squadra di Gian Piero Gasperini contro formazioni di medio-bassa classifica: prima dei veneti erano stati il Torino e il Cagliari a tornare a casa con un punto dal Gewiss Stadium.

È un pari, quello di oggi pomeriggio, amarissimo. Perché arrivato contro la penultima del campionato, intanto. E perché appiccica nuovamente all'Atalanta quell'etichetta di incompiuta in ottica primo posto. Ovvero Scudetto, il grande sogno.
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