Donyell Malen ci ha messo 26 minuti per prendersi la Roma. Anzi, per evitare i soliti eagerati titoloni, ci ha messo 26 minuti per cominciare a prendersi la Roma. Esordio da titolare e goal immediato per l'attaccante olandese, che la maggior parte dei tifosi giallorossi ha scoperto osservandolo per la prima volta nel match dell'Olimpico Grande Torino.
Malen ha giocato in Bundesliga e in Premier League dopo aver lasciato la natia Eredivisie, ma non è mai stato nelle prime pagine delle homepage, non ha mai avuto una esagerata esposizione social. Un giocatore che ci sa fare, certo, ma mai letale capocannoniere con le maglie di Borussia Dortmund e Aston Villa.
Per quale motivo? Principalmente perchè Malen si muove, supporta i compagni, fa il lavoro sporco, giostra a destra e sinistra. E con tutto questo lavoro da compiere, il numero di reti segnate nell'ultimo quadriennio non è stato paragonabile a quelle dei maggiori interpreti dei due campionati. La gara contro il Torino, terminata 2-0 (raddoppio di Dybala) è stato Malen puro: conclusioni e assist, reti e passaggi per mettere i compagni in porta.
Nonostante non sembri avere un ruolo da centravanti puro neanche nella Roma, Malen può diventare quella prima punta 'da Gasperini' in grado di arrivare in doppia cifra e allo stesso modo dare a luce assist in quantità.
A Roma, Malen potrebbe aver appena cominciato a dimostrare che con il giusto destino davanti a sè può tornare a spaccare le reti una volta sì e l'altra pure come ai tempi del PSV.




