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Sandro Tonali Italia Newcastle GFXGOAL

La rinascita di Tonali: leader al Newcastle e certezza dell'Italia, contro la Germania al top

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In Primavera si rinasce. Tutto rifiorisce. Un po' quello che sta accadendo a Sandro Tonali.

Con la differenza che il ritorno al top dell'ex Milan parte da più lontano e non è frutto degli alberi in fiore: parte dalla squalifica per scommesse, che poco meno di 18 mesi fa lo aveva gettato nell'abisso frenandone un'ascesa in divenire e sicura.

Ma niente paura, perché a Newcastle lo hanno coccolato, aspettato ed ora lo osannano: un affetto fondamentale per consentirgli di riprendersi ciò che si era tolto da solo e di farlo in grande stile, diventando leader dei Magpies ed uno dei pilastri dell'Ital-Spalletti 2.0 generata dal fallimento di Euro 2024.

  • CARABAO CUP CILIEGINA SULLA RINASCITA

    Italia-Germania e Germania-Italia, per Tonali, arrivano nel momento ideale: inutile dire che nel doppio quarto di Nations League coi tedeschi il lodigiano sarà un titolarissimo del centrocampo azzurro, ma soprattutto l'incrocio con la banda Nagelsmann segue di pochi giorni il trionfo vissuto col suo Newcastle nella Carabao Cup.

    "Saremo per sempre gli eroi: emozione indescrivibile vincere la Coppa - ha confidato ai canali del club in merito all'impresa compiuta contro il Liverpool - Quando ho firmato tutti mi hanno detto che qui sarebbe stato difficilissimo vincere. La velocità del gioco e l’intensità del calcio inglese sono superiori alla Serie A".

    Wembley domenica si è tinta di bianconero, sancendo la conquista di un trofeo di uno dei club più affascinanti d'Inghilterra dopo ben 70 anni (escludendo l'Intertoto del 2006 e la Coppa delle Fiere 1969): Reds ko anche nel segno di Tonali, come consuetudine piazzato in mediana a unire quantità e qualità.

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  • Tonali Newcastle BrentfordGetty Images

    EROE A NEWCASTLE E CERTEZZA AZZURRA

    Esattamente ciò che gli ha chiesto Spalletti dal post Europei ad oggi, frutto dell'intuizione studiata e maturata dal ct durante l'estate per rialzare la Nazionale dal flop vissuto in Svizzera e (ironia della sorte) Germania.

    Tonali mezzala d'inserimento ma all'occorrenza anche play aggiunto ad aiutare il Ricci o il Rovella di turno, in un 3-5-2/3-5-1-1 dove il lavoro della mediana nella doppia fase rappresenta benzina fondamentale per il nuovo motore azzurro. E Sandro, tali mansioni, sa interpretarle a meraviglia.

    Da un lato, se a St. James' Park potessero, gli farebbero già una statua; dall'altro la rinascita in un'Italia che vede in lui e Barella pedine imprescindibili per lo scacchiere disegnato da Spalletti. So good.

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  • PIÙ FORTE DELLA SQUALIFICA

    Il 26 ottobre 2023 sembra lontanissimo: gli errori non si cancellano, ma sono stati riciclati a mo' di trampolino per crescere e tornare più forte e maturo di prima. Questo sta dicendo il campo dal 28 agosto scorso (proprio in Carabao Cup, contro il Nottingham Forest), ossia dalla fine dei 10 mesi di squalifica (a cui ne erano stati aggiunti 8 da scontare in prescrizioni alternative, insieme a 20mila euro di multa) per puntate illecite.

    "Se avete un problema, parlatene. Non nascondetevi da chi vi vuole bene", disse dopo essere stato fermato. Sandro ha sofferto, ha dovuto guardare da fuori ciò che ama fare, si è rimboccato le maniche e ha lavorato su sé stesso, per ripresentarsi al circus del pallone rigenerato.

  • Tonali Francia Italia Nations LeagueGetty

    RITORNO DA APPLAUSI

    La scalata di Tonali è partita quasi 7 mesi fa e lo ha visto collezionare 35 presenze stagionali col Newcastle, segnare 3 goal e offrire 2 assist; in Nazionale, invece, a sancirne il ritrono in grande stile è stata Francia-Italia del 6 settembre: al primo tentativo Sandro - a digiuno d'azzurro dal 9 settembre 2023 in Macedonia - ha risposto subito presente, ergendosi a protagonista col super assist per la prodezza di Federico Dimarco che ha gelato il 'Parco dei Principi'.

    Da Parigi in avanti Spalletti all'ex rossonero non ha mai rinunciato, utilizzandolo per tutti i 90' nelle successive gare di Nations eccezion fatta per quella col Belgio del 10 ottobre, dove Tonali ha giocato comunque 80 minuti. E parallelamente, coi Magpies, siamo a metà marzo e Sandro sogna un'altra qualificazione Champions (-2 dal quarto posto).

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  • "UNA SECONDA VITA"

    "Non è esagerato parlare di una prima e di una seconda vita - ha raccontato poche settimane fa a 'La Repubblica' - Il mio stile di vita era negativo. Ero chiuso con tutti e questo mi faceva cambiare comportamento: anche con le persone che mi volevano bene e alle quali volevo bene. Ero così sia al campo di allenamento sia a casa, con amici e familiari. Oggi, per fortuna, sono diverso".

    "Nei mesi lontano dal campo ho passato tanto tempo con lo psicologo. Il suo lavoro era farmi capire come ci ero caduto. Di solito lo si capisce nel momento in cui si perde qualcosa: famiglia, lavoro, stipendio. Invece nel mio caso la disponibilità economica non mi ha fatto accorgere della serietà della cosa. È stato un lavoro di recupero difficile".

  • Sandro Tonali 2024Getty Images

    "IN INGHILTERRA TI RISPETTANO"

    "L'Inghilterra mi ha aiutato tanto perché compagni e allenatore mi hanno sempre tenuto dentro, come staff e dirigenza. I tifosi del Newcastle e quelli avversari non mi hanno mai giudicato. Qui rispettano i problemi di tutti, non calcano la mano e cercano di aiutarti".

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  • ORA LA GERMANIA

    Il buio si è trasformato in sole raggiante, con Wembley che ha fatto da antipasto (e che antipasto!) al primo round di San Siro contro Musiala e soci. Un appuntamento top level al quale, Tonali, si presenta proprio come richiesto: al top.

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